( a cura di Manuel Vignola)
Giovanni Frignani, (vds. post precedente) su delazione è arrestato il 23 gennaio 1944 dalla Gestapo insieme al Maggiore De Carolis, il capitano Aversa e tradotto a Via Tasso insieme alla moglie[1]. Sottoposto a tortura anche in presenza della moglie, Castellina (Lina Castellani.
Questa era con il marito nella organizzazione clandestina operante a Roma organizzata dal gen. Caruso che coinvolgeva oltre 100 carabinieri. Operava insie ad altre 10 donne, tra cui la moglie di Rome Rodriguez Pereira, Marcella Duce e Rita Innocenti, moglie del tenente Fontana, dopo la guerra ebbe una decorazione al Valore Militare, La Croce di Guerra al Valore Militare con la seguente motivazione
[Castellina (Lina) Castellani.. “Subito
dopo l’armistizio, spinta da elevati sentimenti di attaccamento alla causa
della libertà, si prodigava coraggiosamente e valorosamente per costituire le
cellule di resistenza sorte per la liberazione della Patria oppressa. Dopo l’arresto
del marito rintracciato ed identificato dalla polizia nemica costretta ad
assistere alle sevizie inflittegli, dando prova di ammirevole forza d’animo manteneva
l’assoluto riserbo sullo schieramento della organizzazione clandestina. Rimessa
in libertà per mancanza di prove sebbene affranta per la fucilazione del
consorte: gloriosa vittima delle Fosse Ardeatine continuava imperterrita la sua
meritoria attività che, oltre ll dolore era unicamente spinta dalla grande
suprema dedizione alla Patria. Roma 7 ottobre 19434 giugno1944. G. U. dispensa
34aanno 1951 Ricompense.
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