Tenente Colonnello dei Reali Carabinieri
Giovanni FRIGNANI
(Ravenna, 8 aprile 1897– Roma, 24 marzo 1944)
A
maggio del 1915 all’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale si arruola
volontario nel LII battaglione del Corpo Nazionale
Volontari Ciclisti.
Nel 1916 viene
ammesso alla Scuola Militare di Modena per frequentare un corso per
Ufficiali ed essere nominato sottotenente in Servizio Attivo Permanente
ed assegnato al 28°Reggimento Fanteria della Brigata “Pavia”.
Nel giugno 1918 promosso a Tenente merita nel corso delle operazioni sul fiume
Piave nel giugno 1918 una Medaglia di Bronzo al Valor Militare dimostrando il
suo coraggio: “Quanto più si accaniva la mischia e dove maggiore era il
pericolo, sempre alla testa dei suoi soldati li incitava, con la parola e con
l’esempio, ad avanza<re ed a resistere, dando prova di grande coraggio, di
calma e serenità di spirito, conducendoli al raggiungimento degli obbiettivi
fissatigli”.
Nel 1919 transita
nell’Arma dei Carabinieri Reali scalando i gradi della carriera e venendo
promosso nel 1942 Tenente Colonnello, svolgendo nel corso degli anni gli
incarichi di Capo del Servizio Informazioni del Corpo d'Armata e la Compagnia
Tribunali.
Designato
Comandante del Gruppo Interno dei Reali Carabinieri di Roma a
giugno del giugno del 1943, recupera alcuni documenti dai quali si evince come
Hitler considerasse il territorio italiano zona di occupazione. Frignani ne
diede notizia a Mussolini che pensò bene di trasferirlo in Francia, anche se il
trasferimento però non ebbe seguito.
Il
25 luglio del 1943 viene incaricato dal Re Vittorio Emanuele III di procedere
all’arresto di Mussolini dopo il colloquio avuto a Villa Savoia ed organizzando
il trasferimento dell’ex duce all’isola di Ponza.
Dopo
l’armistizio del settembre 1943 aderisce al FMC entrando a far parte
della Banda Caruso composta da militari dell’Arma dei Carabinieri
Reali.
Su
delazione è arrestato il 23 gennaio 1944 dalla Gestapo insieme al Maggiore De
Carolis, il capitano Aversa e tradotto a Via Tasso insieme alla moglie[1].
Sottoposto a tortura anche in presenza della moglie, condivide la cella n. 2
insieme al Generale Martelli Castaldi.
Viene
giustiziato alle Fosse Ardeatine il 24 gennaio 1944.
Con il Decreto Luogotenenziale del 25
febbraio 1946 gli sarà concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare (alla
“memoria”).
Riposa al sacello n. 86 del
Mausoleo delle Fosse Ardeatine.
Fonti
URL consultate il 27 novembre 2025
https://www.anpi.it/biografia/giovanni-frignani
https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/
https://www.ilpendolo.it/la-storia-dellufficiale-eroe-che-fece-arrestare-mussolini/
https://www.mausoleofosseardeatine.it
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