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mercoledì 20 maggio 2026

L'Arma alle Fosse Ardeatine. Giovanni Frignani.

 

Tenente Colonnello dei Reali Carabinieri

Giovanni FRIGNANI

(Ravenna, 8 aprile 1897– Roma, 24 marzo 1944)


A maggio del 1915 all’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale si arruola volontario nel LII battaglione del Corpo Nazionale Volontari Ciclisti.

Nel 1916 viene ammesso alla Scuola Militare di Modena per frequentare un corso per Ufficiali ed essere nominato sottotenente in Servizio Attivo Permanente ed assegnato al 28°Reggimento Fanteria della BrigataPavia”. Nel giugno 1918 promosso a Tenente merita nel corso delle operazioni sul fiume Piave nel giugno 1918 una Medaglia di Bronzo al Valor Militare dimostrando il suo coraggio: “Quanto più si accaniva la mischia e dove maggiore era il pericolo, sempre alla testa dei suoi soldati li incitava, con la parola e con l’esempio, ad avanza<re ed a resistere, dando prova di grande coraggio, di calma e serenità di spirito, conducendoli al raggiungimento degli obbiettivi fissatigli”.

Nel 1919 transita nell’Arma dei Carabinieri Reali scalando i gradi della carriera e venendo promosso nel 1942 Tenente Colonnello, svolgendo nel corso degli anni gli incarichi di Capo del Servizio Informazioni del Corpo d'Armata e la Compagnia Tribunali.

Designato Comandante del Gruppo Interno dei Reali Carabinieri di Roma a giugno del giugno del 1943, recupera alcuni documenti dai quali si evince come Hitler considerasse il territorio italiano zona di occupazione. Frignani ne diede notizia a Mussolini che pensò bene di trasferirlo in Francia, anche se il trasferimento però non ebbe seguito.

Il 25 luglio del 1943 viene incaricato dal Re Vittorio Emanuele III di procedere all’arresto di Mussolini dopo il colloquio avuto a Villa Savoia ed organizzando il trasferimento dell’ex duce all’isola di Ponza.

Dopo l’armistizio del settembre 1943 aderisce al FMC entrando a far parte della Banda Caruso composta da militari dell’Arma dei Carabinieri Reali.

Su delazione è arrestato il 23 gennaio 1944 dalla Gestapo insieme al Maggiore De Carolis, il capitano Aversa e tradotto a Via Tasso insieme alla moglie[1]. Sottoposto a tortura anche in presenza della moglie, condivide la cella n. 2 insieme al Generale Martelli Castaldi.

Viene giustiziato alle Fosse Ardeatine il 24 gennaio 1944.

Con il Decreto Luogotenenziale del 25 febbraio 1946 gli sarà concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare (alla “memoria”).

Riposa al sacello n. 86 del Mausoleo delle Fosse Ardeatine.

Fonti URL consultate il 27 novembre 2025

https://www.anpi.it/biografia/giovanni-frignani

https://www.combattentiliberazione.it/m-o-v-m-dall8-settembre-1943/movm-regione-lazio/frignani-giovanni

https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/

https://www.ilpendolo.it/la-storia-dellufficiale-eroe-che-fece-arrestare-mussolini/

https://www.mausoleofosseardeatine.it

 




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