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lunedì 20 luglio 2026

51a Sezione Sanità Il fronte Adriatico

 


L’avanzata sul fronte adriatico.1

Non erano tutti canti di gioia quelli che si levavano dalle autocolonne snodantisi per i fianchi e per le valli dei monti d'Abruzzo nel primo giorno di giugno! c'era un che di amaro che ristagnava in tondo agli animi e che non si lasciava sciogliere dall'entusiasmo della partenza, dall'andare innanzi verso il sospirato nord. Per tre lunghi mesi presso le chiare sorgenti del Volturno eravamo stati assillati dal desiderio del ritorno nella Capitale ... Ed ora un ordine improvviso ci portava lontano presso le lente acque del Sangro.

Rifiorivano acerbe le speranze e le aspirazioni del 1° Raggruppamento Motorizzato, alla vigilia dell'azione di Monte Lungo, di poter entrare trionfanti in Roma, chè senza di essa troppo poco era rimasto all'Italia libera, troppo poco ad un tronco mutilato ... L'ansia trepida per quanto stava succedendo al nord, l’incomprensione ed il larvato disprezzo di non pochi al sud per chi ancora sperava e combatteva, davano le ali ai nostri desideri. Ma per molto tempo ancora non sarebbe stata concessa tanta felicità a chi aveva affrontato animoso la via dei più duri sacrifici per riaprirsi la soglia di casa.

Questa fugace amarezza, rinfocolata nelle ore monotone del lungo viaggio, tra visioni di pace e tra panorami di indicibili distruzioni, fu sopraffatta dalle nuove preoccupazioni.

Superato il Sangro non lontano dalla foce, la nostra colonna oltrepassò S. Vito Chietino, alto sul mare, giunse a notte fonda ai margini dell'abitato di Treglio, presso Lanciano.2

Già molte truppe del C.I.L. sono ammassate in questa zona; i reggimenti della "Nembo” hanno completato lo schieramento. Si avverte il pericolo dei campi minati, triste eredità lasciata dal nemico fuggente alla terra abruzzese, si sceglie con grande cautela un prato dove bivaccare e ci si getta stanchi a terra, mentre il duello incessante delle opposte artiglierie ci ammonisce che il nemico è vicino e disposto a vendere care le posizioni.

Alle prime luci del nuovo giorno la Sezione si impianta al bivio di S. Eusanio di Sangro. Domina il paesaggio maestoso la Maiella su cui si attardano le ultime bave di neve.

A Stazione d'Archi si costituisce la nostra base. Siamo tutti riuniti: cosa rara per la Sezione di sanità, date le sue attribuzioni. Si celebra in famiglia la Festa del Corpo Sanitario (4 giugno) e si invoca, con la tradizionale Messa al campo, l'aiuto di Dio sull’ardua fatica di oggi e sull'incerto domani.

Gli arditi si sono schierati ai piedi della Maiella; c’è nei paraggi il IV° gruppo di artiglieria someggiato; un nostro reparto viene schierato in zona a Piani Aventino (Casoli) e rientra il 10 giugno quando il IX° Reparto d'Assalto punta su Guardiagrele.

Ma già dalla mattina del 9 tutte le truppe sono in movimento ed il nostro II° reparto si sposta con automezzi e quadrupedi al seguito della 1a Brigata. Guardiagrele è la sua prima tappa.

I1 68° fanteria occupa Orsogna, ridotta sull'alto costone ad una squallida maceria: tutte le truppe avanzano dalla Maiella al mare.


Chieti


I campi minati mietono vittime; si medica avanzando; si avanza medicando i feriti sulle stesse autoambulanze che ritornano traballando per strade stravolte al bivio di S. Eusanio e poi giù giù agli ospedali da campo attendati sul Sangro.

Il II° Reparto raggiunge Casacanditella e Bucchianico (10 giugno), Masseria Burracchio (11 giugno), mentre la Sezione, nella medesima notte, con un trasferimento movimentatissimo e con una marcia da tregenda per straduccole e campi che consentono un cauto e stretto passaggio, raggiunge Chieti.

Chi non ricorda la visione spettrale delle rovine di Ortona a Mare, al primo livido chiarore dell'alba? Chi non ha impresso nella memoria l'orrido aspetto di Tollo, lo sfacelo di Ripa Teatina e di Miglianico? Quante ferite, quante interruzioni stradali, quante enorme buche, quante macchine ribaltate hanno ritardato i movimenti della lunga colonna? Ad ogni piè sospinto gli uomini devono balzare dagli automezzi e con picconi e badili si affannano a riattare il passaggio, a sollevare a forza di spalle le macchine. Il terreno sembra sconvolto dalla azione sovrumana di elementi avversi. In alcune caverne semi-franate sul fianco della strada imputridiscono i resti dei tedeschi inchiodati nelle postazioni dal fuoco dei carri armati.



Chieti, salvata dalla distruzione per il fulmineo intervento dei nostri soldati, saluta festante le truppe nazionali, sventola tutte le sue bandiere, si riveste di mille manifesti variopinti, accoglie ospitale gli uomini e ne deterge con affettuosa bontà il sudore ed il sangue. Sono stanche le truppe appena uscite dalla battaglia che, iniziata con decisione ed accanimento, ha sconvolto il nemico deciso ad una azione ritardatrice ed invece volto in precipitosa fuga.

Dall'alto della città lo sguardo spazia avido per la serena valle della Pescara; non si ode più il tuono del cannone; il nemico fugge veloce inseguito dalle mute della “Nembo”.


La sosta a Chieti non è lunga. Tutti hanno ormai la frenesia di correre e son grossi guai per gli addetti ai servizi del C.I.L., per rifornire le truppe di viveri, di acqua, di munizioni, di carburanti, di foraggi e soccorsi sanitari... Ci vorrebbe la moltiplicazione degli autocarri come quella dei pani nel deserto. In attesa del miracolo biblico il Comando del C.I.L. è costretto a mobilitare ... il cavallo di S. Francesco. Difatti la 1a Brigata, schierata nei pressi della rotabile di Popoli, inizia a piedi la marcia a grandi giornate su Aquila degli Abruzzi.

Il nostro II° Reparto le stà alle calcagna (Bivio di Rosciano - Bivio di Manoppello). Sorpassata l'Aquila (23 giugno) si lascia indietro, il giorno successivo, Montereale, eppoi Tufo (26 giugno), fino a Venarotta. Tutto il resto della Sezione ha serrato sotto con armi e bagagli. Ma la grande distanza dai centri Ospedalieri territoriali ancora esistenti (Bari e Napoli) porta in primo piano il grave problema dei ricoveri.

La 51a Sezione di Sanità, che si è mostrata sempre al1'altezza di qualsiasi compito, anche di emergenza, affronta pure questa volta con prontezza e duttilità la situazione. Mentre distacca Reparti, riordina materiali e prepara i suoi uomini a sostenere altre dure giornate che l’attendono, mette in azione tutti i suoi elementi, tutti i suoi mezzi e soprattutto la sua buona volontà e riesce a tamponare con disinvoltura più di una falla dovuta al peccato originale del C.I.L.: quello di essere stato dotato di un numero troppo ristretto di Ospedali da campo.3


Macerata

Il nemico fuggente sosta, con intendimenti ritardatori, sul fiume Chienti ed attende gli inseguitori. La “Nembo” subisce delle perdite. La sua attrezzatura sanitaria non è sufficiente e la 51a Sezione di Sanità, che segue a ruota nel movimento il 332° Ospedale da Campo ed il 34° Nucleo Chirurgico, si sposta con elementi tattici e seguendo un malagevole itinerario attraverso le provincie di Teramo ed Ascoli Piceno, si attesta come riserva a Campanotico presso Sarnano, il 28 giugno.

Il II° Reparto si porta sulla strada per Macerata al Bivio di S. Ginesio, poi presso il ponte sul Chienti a sud di Tolentino, quindi il 6 luglio a Pollenza.

Nella stessa giornata tutta la Sezione è a Macerata da cui i tedeschi snidati dalla Valle del Chienti ed incalzati ancora, hanno ritirato le truppe. Nella notte però la loro pervicacia si sfoga ancora con un’incursione aerea sulla città. Viene effettuata un'azione di mitragliamento e spezzonamento che purtroppo fa delle vittime.

Macerata costituisce il traguardo di una lunga corsa; lunga per chi ha dovuto percorrere a piedi più di trecento chilometri col fisico snervato, con le scarpe rotte ed i piedi sanguinanti, con la divisa ridotta ad un succinto paio di calzoncini di tela. “..... e il petto talora andava scoperto incontro alle raffiche di mitraglia, ed il marciare a torso nudo non era sempre espressione di giovanile spregiudicatezza e di difesa dalla canicola, che le rugiadose notti trascorse all'addiaccio ed il freddo delle alte quote recavano torpore alle membra stanche di quei ragazzi....!.”

E avanti, sempre avanti a piedi. I canti e le acclamazioni deliranti all'ingresso dei paesi e delle città avranno talora coperto od interrotto qualche lunga litania di moccoli fioriti, che si levavano da quelle colonne al termine della marcia polverosa: ma anche i Santi del Paradiso avranno benignamente turate le orecchie .....


1 Cfr.51a Sezione di Sanita. L’avanzata sul fronte adriatico. “. . . e cento a morte ruinanti in ardita impari guerra combattitori intrepidi, coorte invincibil. audaci d’ogni terra di quante terre il nostro mar circonda o Appennin traversa o Alpe serra..” (Marradi - Rapsodie garibaldine)



2 A pagina 30 della pubblicazione “51a Sezione di Sanita” è riportato uno schizzo dell’area di Guardiagrele.


3 A pagina 20 della pubblicazione “51a Sezione di Sanita” è riportato uno schizzo senza titolo dell’area del territorio a nord di Macerata


venerdì 10 luglio 2026

Convegno Il Passaggio del fronte Osimo 17 Luglio 1944


Istituto del Nastro Azzurro. Federazione Provinciale di Ancona



Sabato 18 luglio 2026 ore 10 - 13

Osimo

Sala del Consiglio Comunale

18 luglio 2026 – ore 10





CONVEGNO DI STUDI

Con il patrocinio del Comune di Osimo



Il passaggio del fronte. Osimo 17 Luglio 1944

Il ruolo del Corpo Italiano di Liberazione per la conquista di Ancona



Coordina: Massimo Coltrinari

Il Passaggio del Fronte. Il Ruolo del Corpo Italiano di Liberazione per la conquista di Ancona. 17 luglio 1944.

Relazioni:

.. Giovanni Riccardo Baldelli,

Il Passaggio del Fronte. Ragazzi in piedi...Il Corpo Italiano di Liberazione nelle Marche

.. Claudio Fiori,

Il Passaggio del Fronte. Il Valore Militare mai assegnato e storie di vita nella liberazione

.. Paolo Pesaresi

Il Passaggio del Fronte. Gli aspetti aeronautici

Comunicazioni

Massimo Albertini, Carlo Maria Albertini, Comandante dei Vigili del Fuoco in Ancona. Luglio 1944. Note e testimonianze.

Riccardo Dalla Valle

Tarcisio Tassi. Combattente. Il ricordo e la memoria

Giuseppe Monaco.

Gli eventi storici dell’autunno 1943 nell’area del Conero. Il salvataggio degli israeliti ed il ruolo dei combattenti italiani nel Corpo d’Armata Polacco nella battaglia di Montefreddo




 

mercoledì 1 luglio 2026

iNFOCESVAM N. 3 DEL 2026 Maggio Giugno 2026 1 Luglio 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 77/78/, N. 3, Maggio Giugno 2026, 1 Luglio 2026

XIII/3/1151- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 3 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1151 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XII/3/1152 – Il Presente numero del Bollettino è dedicato alla situazione dei Progetti dal 2015 al 2017 e dal 2024 al 2027. Compresi quelli terminati. Di questi si danno conto degli sviluppi di divulgazione e diffusione

XII/3/1153 – Progetto 2015/1. Dizionario Minimo della Grande Guerra. Realizzati 12 volumi. 10 Serie di questa pubblicazione sono in Deposito. E’ stata fatta ampia distribuzione presso Biblioteche e Scuole a sostegno di progetti Locali

XII/3/1154 – Progetto 2016/1.Comvegno Storico “Comprendere la Grande Guerra”. Realizzato Volume. Distribuito alle Biblioteche ed alle Scuole. Residuo di volumi in Emeroteca.

XII/3/1155 - www.biblioteche.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 1082, mese di aprile 398, mese di maggio 907, mese di giugno 1002 per un totale di 33947 dalla apertura del Blog. Visibilità: medioalta

XII/3/1156 – Progetto 2016/2 Dizionario minimo della Grande Guerra. Nella Nota XII/3 1153 è stato dato il punto di situazione.

XII/3/1157 – Progetto 2016/3 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. La Guerra di Liberazione su 5 Fronte. Editi 7 dei 8 volumi del Dizionario. Il Volume 1, propedeutico al dizionario, è nella fase del manoscritto 4. Date le note polemiche sul questo argomento il testo è ripetutamente corretto affinchè si rispettino i dettami istituzionali dell’Istituto, ovvero apolitico, aideologico, apartitico

XII/3/1158 - www.valoremilitare.blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 8708 , mese di aprile 58557, mese di maggio 20075, mese di giugno 43864 per un totale di dalla apertura del Blog di 422503 contatti. Visibilità: molto alta

XII/3/1159 – Progetto 2024/3 “Monte Marrone. La prima vittoria del Corpo Italiano di Liberazione. 31 marzo 10 aprile 1944”. Il Significato strategico presso gli Alleati: Progetto Concluso. Edizione del Volume di 140 Pagine. Segnalibro. Il volumme può essere chiesto alla Casa Editrice: www.edizioni.archeares.it

XII/3/1160 - www.storiamilitare.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 2048, mese di aprile 2125, mese di maggio 6601, mese di giugno 7065 per un totale di 166324 dalla apertura del Blog. Visibilità: alta.

XII/3/1161 – Progetto 2024/1 “ I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza. Gli Eccidi in Toscana” e la Memoria. Edizione di 2 Volumi. Volume 1. “I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza” alla data odierna in Bozza1. Previsione di pubblicazione luglio 2026.

XII/3/1162 - Progetto 2024/1 “ I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza. Gli Eccidi in Toscana” e la Memoria. Edizione di 2 Volumi. Volume 2. “Gli Eccidi in Toscana e la Memoria” alla data odierna in Manoscritto 4. Previsione di pubblicazione ottobre 2026.

XII/3/1163 – Progetto 2024/2 “Le Fosse Ardeatine. L’Ordine è stato eseguito. I Decorati al Valore Militare e la Memoria”.80° Anniversario 1944 - 2024”. Alla data odierna in Manoscritto 4. Previsione di pubblicazione novembre 2026.

XII/3/1164 – Progetto 2026/1. “La Fabbrica che costruisce la storia. Analisi della produzione industriale italiana tra Ottocento e Novecento. La Difesa degli impianti industriali del nord nell’Aprile 1945.” 2 Volumi di 200 ciscuno. Editi nel giugno 2026. Edizione di un volume di 80 pagine dedicato alla difesa deggli impianti industriali del Nord. Alla data odierna nella fase di manoscritto 2.

XII/3/1165 - Progetto 2024/4 “Dal Corpo Italiano di Liberazione ai Gruppi di Combattimento. La genesi dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra. Ordinamento ed Impiego” Previsione di edizione di 2 Volumi. Volume 1 Luglio settembre 1944; Volume 2 Ottobre-dicembre 1944. I volumi sono in stesura il primo come manoscritto 4 il Secondo come manoscritto 3. Previsione di edizione per fine anno.

XII/3/1166 – Progetto 2027/4 “Un Bosco per resistere. La brigata partigiana “Ciro Menotti” tra le provincie di Pordenone. Treviso. Belluno.” Edizione di un volume di 200 Pagine

XII/3/1167 -www.storiainlaboratorio.blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo1542, mese di aprile 1503, mese di maggio 2247, mese di giugno 8856 per un totale di 87794 dalla apertura del Blog. Visibilità: mell’ultimo mese medioalta.

XII/3/1168 – Progetto 2027/3 “Il Ruolo delle Nazioni Uniti nel mantenmento della Pace. Dalla Teoria alla Pratica. L’Esperienza UN MIK (United Nations Interim Administration in Kosovo). Edizione di un volume di 200 Pagine

XII/3/1169 – Progetto 2027/2. Partecipazioni e testimonianze nelle Missioni di Pace. Valore Militare e contributo alla Memoria. Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace. Edizione di 5 Volumi (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Fianzan, Polizia di Stato Corpi Ausiliari e Civili). La raccolta delle testimonianze inizia il 1 luglio 2026, sulla base di precedenti ricerche e studi.

XII/3/1170 - www.uniformologia.blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo1736, mese di aprile 2142, mese di maggio 2715, mese di giugno 8273 per un totale di 152108 contatti dalla apertura del Blog. Visibilità: alta

XII/3/1171 – Progetto 2027/1. Gli ordinamenti dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra 1946 – 1977. Edizione di 5 Volumi di circa 200 pagine ciascuno. Completa la serie già edita di precedenti progetti. Gli Ordinamenti 1919 - 1939 e gli Ordinamenti 1940 – 1946. (6 Volumi)

XII/3/1172 – Per mancanza di spazio nel prossimo Infocesvam si darà notizia dello stato di avanzamento e conclusione progetti dal 2017 al 2023.

XII/3/1173 – Progetto 2025/2 Le Forze Armate e la Guerra di Liberazione. Esecuzione. Convegno “Il Passaggio del Fronte XVII Luglio 1944. Il Ruolo del Corpo Italiano di Liberazione”, Osimo 18 luglio 2026, Municipio, Sala del Consiglio Comunale.

XII/3/1174 - Progetti 2027 per il 2028. Predisposta la nota relativa ai Progetti del 2027. Si prevede che la Richiesta del Ministero della Difesa Ganinetto del Ministro arrivi entro la metà di liglio pv.

XIII/3/1175 - Prossimo INFOCESVAM (luglio - agosto 2026 ) sarà pubblicato il 1 settembre 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari)

info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org