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martedì 20 giugno 2023

Radio LOndra Il ColoNnello Stevens Muovere all'Attacco 25 maggio 1942

 


MUOVERE ALL'ATTACCO

 

25 maggio 1942

 

Buona Sera. TERI, a Trafalgar Square, si sono adunati 50.000 I cittadini per chiedere al governo una pronta azione militare su vasta scala sul Continente. Gli oratori, rappresentanti le fazioni estreme della classe operaia, hanno avuto parole acerbe contro il governo di Churchill per la sua apparente inazione; e la folla, composta di cittadini di tutte le categorie sociali, che gremiva la vasta storica piazza nel centro di Londra, ha entusiasticamente applaudito. A due passi dal luogo del comizio, erano visibili le tracce dei bombardamenti aerei dai quali per quasi un anno, notte e giorno, Londra è stata tormentata. Per un raggio di una ventina di chilometri, migliaia di case abbattute, miliardi di danni. Ed ognuno dei 50.000 citta- dini ieri a Trafalgar Square avrebbe potuto portare una testimonianza vissuta di quegli eventi, svoltisi quando la Germania non aveva perduto ancora la speranza di vincere la guerra distruggendo le città inglesi e terrorizzando la popolazione civile. Dopo oltre due anni e mezzo di guerra e di controblocco, se vi è una voce che si leva nelle pubbliche piazze contro il governo, è quella che esige di attaccare il nemico, di attaccarlo a fondo, di andarlo a scovare in casa propria. I 300.000 che ritornarono da Dunkirk, battuti e senz'armi, costituivano allora quasi tutto l'esercito di prima linea della Gran Bretagna. Oggi, questo è dieci volte più numeroso e perfettamente armato ed equipaggiato. Il popolo inglese è consapevole di questa forza immensamente accresciuta ed è trascinato all'impazienza. I rovesci di Grecia e di Singapore sono dimenticati. Non fa nulla se i giapponesi sono alle porte dell'India; se l'Australia è minacciata; se un grande esercito deve essere mantenuto nel Medio Oriente per compiti difensivi ed offensivi; se il nemico è accampato a Calais, a Flessinga, e minaccia di invadere l'isola. Non fa nulla. Il senti- mento del popolo è che bisogna muovere all'attacco.

Eppure si sa che i tedeschi hanno eretto un muro d'acciaio sulla costa occidentale del Continente. Si sa che i loro eserciti non sono ancora impegnati a fondo in Russia, e che sono eserciti numerosi, potenti, bene armati e ben comandati. Lo stesso, bisogna attaccarli e sgominarli.

Questo è lo stato d'animo della Gran Bretagna di oggi: di un paese che la stampa fascista descrive da anni come vecchio e decadente, demoralizzato ed affamato, al centro di un impero in completo sfacelo - mentre esaltava la giovinezza, il numero e la potenza degli italiani di Mussolini.

Direi quasi che stiamo per riabilitarci agli occhi degli italiani traviati dalla propaganda del regime. Ed il fascismo, che sente il pericolo di essere sopravanzato da noi in fatto di giovinezza, corre ai ripari. E chiede anche per l'Italia l'apertura di un secondo fronte: quello della Francia. Certo la Francia di Laval non è un nemico tanto temibile per l'Italia quanto lo sia la Germania per noi. Ma ognuno ha il nemico che può. E non è affatto colpa di Mussolini se la Francia è debole e se il potente Hitler è disposto a dargli una mano per fargli avere la Corsica, proprio come gli dette una mano quando si trattò di battere la Grecia. Buona Sera.

sabato 10 giugno 2023

Volume. Il Corpo Italiano di LIberazione. Da Monte MARRONE AL METAURO

 BIBLIOGRAFIA


 ==, ==, Diario Storico Militare del Corpo Italiano di Liberazione, Giugno, Luglio, Agosto 1944, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1944. ==, ==, Partecipazione Marche, Rivista. 10. Numero speciale, 15 novembre 1977, Ancona, Regione Marche. ==,==, La Partecipazione delle Forze Armate alla Guerra di Liberazione ed alla Resistenza. 8 settembre 1945 - 8 maggio 1945, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 2003. AA.VV., La Resistenza nell’Anconetano. Dalle prime lotte antifasciste alla Liberazione, Ancona, Edito dall’ANPI Provinciale di Ancona, 1963. AA.,AA., La Guerra di Liberazione. Scritti nel Trentennale, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1979. Appignanesi P., Bacelli D., La Liberazione di Cingoli. 13 luglio 1944 e le altre pagine di storia cingolana, Cingoli, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Sezione di Macerata-Amministrazione Provinciale di Macerata-Comune di Cingoli, 1986. Baducci F., (a cura di), Il passaggio del fronte e gli uomini in guerra. Testimonianze, lettere, diari, documenti di Archivio, Polverigi, Scuola Media Polverigi, Comune di Polverigi, 2012. Bandini F., Il dirottamento del Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.) al settore adriatico. in Atti del Convegno di Studi, Corinaldo 22-23-24 Giugno 1994, Sala Grande del Comune, Roma, Centro Studi e Ricerche sulla Guerra di Liberazione, Scena Illustrata Editrice, 1996. Battaglia R., Storia della resistenza italiana, Torino, Einaudi, 1964. Campana G., (a cura di), La battaglia di Ancona del 17-19 luglio 1944 e il II Corpo d’Armata Polacco, Ancona, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, 2002. Campana G., (a cura di), Catalogo. Il II Corpo d’Armata Polacco nelle Marche: 1944- 1946. Mostra Fotografica, Regione Marche, Comune di Piagge, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, 2006. Campana G., (a cura di), Rapporto sulle operazioni del II Corpo Polacco nel settore adriatico. Giugno-Settembre 1944, la guerra nelle Marche. Le battaglie di Ancona, Loreto, del Metauro, della Linea Gotica in un documento del P.R.O., Ancona, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, 1999. Campana G., 1943-1947. Il II Corpo d’Armata Polacco in Italia., Ancona, Regione Marche, Museo della Liberazione di Ancona, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, Quaderni del Museo della Liberazione di Ancona n. 1, 2009. Campana G., Agosto 1944. Il II Corpo d’Armata Polacco a Senigallia, Ancona, Regione Marche, Museo della Liberazione di Ancona, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, Quaderni del Museo della Liberazione di Ancona n. 3, 2013. Campanella E., Documento. Quarantennale della Liberazione di Jesi 20 luglio 1944. Archivio Pivetta. Coltrinari (Baldoni) M., Il fronte del sud ed il fronte del nord nelle Marche. GiugnoSettembre 1944, in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, Anno XIV, n.1, 2004. Coltrinari M., Coltrinari L., La ricostruzione e lo studio di un evento militare, Roma, 139 Società Editrice Nuova Cultura, Università La Sapienza, 2009. Coltrinari M., Giugno-Settembre1944. IL fronte in Italia diviene secondario nella strategia alleata. La conclusione del ciclo operativo del Corpo Italiano di Liberazione e le origini tecnico-operative dei gruppi di Combattimento, in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, Anno XIV, n.1, 2004. Crapanzano E. (a cura di), Il Corpo Italiano di Liberazione. Aprile-settembre 1944. Narrazione-Documenti, Roma, Ministero della Difesa-Esercito, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1971, 2° Edizione. De Napoli D., I “Patrioti” della Maiella, in Dalle Mainarde al Metauro. Il Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.) 1944, in Atti del Convegno di Studi, Corinaldo 22.23.24 Giugno 1994, Sala Grande del Comune, Roma, Centro Studi e Ricerche sulla Guerra di Liberazione, Scena Illustrata Editrice, 1996. Giacomini R., Pallunto S., Guerra di Resistenza. Antologia, Ancona, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche 1997. Gobbi C., “Quota 360”. Il Monte della Crescia. Diario di guerra 1940-1945 e del fronte di Don Fulvio Badaloni, parroco di San Paterniano di Osimo, Osimo, Osimo Edizioni, 2004. Hoppe H., Die 278 infanterie division in Italien 1944/1945, Bad Nauheiem, Verlag Hans Henning Podzum, 1953. Jackson W.G.F., La battaglia d’Italia, Milano, Il Club degli Editori, 1970. Lodi R., L’artiglieria del Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.). Ricordo di Leandro. Lombardi G., Il Corpo Italiano di Liberazione, Roma, Magi-Spinetti, 1945. Mazzetti M., Aspetti operativi della campagna primavera-estate 1944, in Atti del Convegno di Studi, Corinaldo 22-23-24 Giugno 1994, Sala Grande del Comune, Roma, Centro Studi e Ricerche sulla Guerra di Liberazione, Scena Illustrata Editrice, 1996. Morroni M., Osimo Libera 1943-1945. La resistenza e la lotta di Liberazione. I verbali del Politi A., Le dottrine tedesche di controguerriglia. 1936-1944, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1991. Piccinini G. (a cura di), Atti del Comitato di Liberazione Nazionale (Luglio-Dicembre 1944), Ancona, Deputazione di Storia Patria per le Marche, Comune di Ancona, 2006. Ricchezza A., Il Corpo Italiano di Liberazione. Campagna d’Italia. Milano, Comune di Milano, 1963. Ricchezza A., Ricchezza G., L’ Esercito del Sud. Il C.I.L. dopo l’8 settembre, Milano, Mursia 1973. Sanfelice di Monteforte F., La Strategia. Antologia sul dibattito strategico ordinata. Santarelli G., La battaglia di Filottrano, Filottrano, Cassa Rurale ed Artigiana, 1986. Smolinska M., Smolinski J., Il II Corpo d’Armata Polacco nella campagna d’Italia (1944-1945), Varsavia, Editore PAT Varsavia, 2008. Stefani F., La Storia e la Dottrina degli ordinamenti dell’Esercito Italiano, Dalla Guerra di Liberazione alla Arma Atomica Tattica, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore della Difesa, Ufficio Storico, 1987, Voll. III, Tomo I. Urieli C., 1944. Verso la liberazione, Amministrazione Comunale di Santa Maria Nuova, Comitato XL Anniversario della Liberazione, 9 luglio 1944 -19 luglio 1984, Osimo, Grafiche Scarponi, 1984. Urieli C., L’attesa, Jesi, Edizioni Nicolini, 1975. Utili U., Ragazzi in piedi!.... La ripresa dell’Esercito Italiano dopo l’8 settembre, Milano, Mursia, 1979.

mercoledì 31 maggio 2023

Volume. Il Corpo Italiano di Liberazione. Da Monte MARRONE al METAURO

 Nota dell’Autore 


Il volume vuole essere una evoluzione e focalizzazione di quello predisposto nel 2014 in occasione del 70° anniversario del passaggio del fronte nelle Marche. In quelle giornate, che ormai fanno parte di ricordi sempre belli ed entusiasmanti, si era deciso nei vari incontri, conferenze, mostre e convegni, di estrapolare dal predetto volume il ruolo che il Corpo Italiano di Liberazione svolse in quelle giornate che erano e sono rimaste nel ricordo dei protagonisti tragiche e non facilmente dimenticabili. In questo decennio molti di loro sono “andati avanti” e ormai non ci sono più, per il naturale decorso del tempo, testimoni oculari di quei giorni. Cogliere la loro testimonianza per dare un contributo alla lettura di quell’anno, il 1944, è stata cosa degna di nota, in un orizzonte come quello attuale in cui, purtroppo, l’oblio diventa sempre più incisivo e determinate. Il rischio, oggi, è che pietre, monumenti, lapidi e cippi, in cui i nostri Padri vollero fissare per il futuro la memoria di quello che videro e soffrirono, in cui incisero i nomi di chi diede la vita ed ebbe in cambio una croce nella speranza di un futuro migliore, non “parlino più”, insignificanti e mute testimonianze di un periodo la cui memoria si sta dissolvendo. Il loro retaggio, peraltro, è fondamentale per i nostri giorni. Da qui questa edizione, nei termini descritti in Premessa, di questo volume. M.C


Il Volume uscirà nel mese di giugno 2023 (info:segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

sabato 20 maggio 2023

Radio LOndrà. E' al Micorfodno il Colonnello Stevens

 


 

FRA il maggio e l'ottobre 1942 maturarono i piani della grande offensiva delle Nazioni Unite. L'opinione pubblica in Gran Bretagna reclamava a gran voce un'azione energica che avvicinasse il conseguimento della vittoria finale. I governi di Londra e di Washington tacevano, come era necessario. E questo silenzio ingannava il governo di Berlino il quale interpretava l'azione di Dieppe come l'esponente di tutto ciò che le Nazioni Unite potevano, o meglio non potevano, fare. Fra gli italiani, assopiti insieme ed assordati dalla propaganda fascista, una temporanea euforia si destava per i temporanei successi di Rommel in Africa. Sulla entità e sulla portata di tali successi si sbagliava Mussolini, recatosi segretamente in Libia nella speranza di partecipare ad un ingresso trionfale nella valle del Nilo. E si sbagliava Hitler il quale continuava tranquillamente, in Italia come nel resto d'Europa, l'opera di asservimento economico e politico dei suoi vassalli, come se la vittoria fosse veramente immancabile. La cecità e la disonestà del partito fascista servivano mirabilmente ai suoi scopi, accelerando il ritmo degli atti di subordinazione italiana all'egemonia tedesca. Ma l'innato buonsenso italiano vedeva chiaro, più della vantata prescienza del Duce. Lo scetticismo e la passività delle masse rendevano possibile ogni atto di malgoverno, cui non si opponeva alcuna violenta reazione. Ma le speranze inespresse puntavano sempre più intensamente verso le Nazioni Unite e specialmente verso Londra che continuava a prodigare, anche con linguaggio severo, parole amiche. Sembrava che gli eventi fulminei del novembre nel Mediterraneo balenassero già nel confuso presagio degli italiani.

domenica 30 aprile 2023

La Credibilità conquistata sul Campo

 Prefazione 


Riteniamo utile sottolineare che lo scopo di questo volume è quello di dare documenti caratterizzati dalla oggettività, utili alla conoscenza della Guerra di Liberazione, in quell’approccio che l’Autore ha adottato per questo periodo storico, ovvero il Primo Fronte della Guerra di Liberazione, come ampiamente illustrato nel Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943 -1945, a cui si rimanda. Emerge fin dalle prime pagine un dato che è il filo rosso che unisce tutte le argomentazioni del volume: la profonda divergenza, in campo strategico, tra statunitensi e britannici sulle modalità di condurre la guerra alla Germania, all’indomani dell’uscita dell’Italia fascista dalla guerra stessa. Queste divergenze hanno inciso fortemente nella conduzione delle operazioni alleate in Italia. La sottrazione di truppe statunitensi, francesi e in parte britanniche dal fronte italiano, da inviare a quello che si intendeva aprire nel nord della Francia, ha lasciato spazio al rafforzamento e alla immissione di altri contingenti, in gran parte provenienti dall’Impero britannico. Furono così rafforzati e integrati il Corpo di Spedizione francese, fino al giugno 1944, il Corpo Polacco, la Divisione Neozelandese, le Divisioni Indiane, la Forza di Spedizione Brasiliana e brigate e reggimenti, come la Brigata Ebraica, di varia estrazione geografica, etnica e politica. La conseguenza diretta di tutto questo fu l’ampliamento del contributo italiano, fino ad allora frenato e contenuto soprattutto dai Britannici, alla guerra. Un contributo che già era in essere con la costituzione delle Divisioni Ausiliare e con le Salmerie da Combattimento, che in pratica con i loro 200.000 uomini avevano in mano la stragrande parte della gestione della logistica alleata a ridosso del fronte: detto contributo andò aumentando passando dai 65.000 combattenti del Corpo Italiano di Liberazione ai 250.000 combattenti dei Gruppi di Combattimento. In pratica, considerando anche la Marina e l’Aeronautica oltre 500.000 mila italiani erano schierati con gli Alleati. La fiducia alleata fu conquistata anche grazie al Valore Militare, alla abnegazione e alla dedizione degli uomini del Corpo Italiano di Liberazione, che furono capaci di imprese come la conquista e il mantenimento di Monte Marrone e che condussero una battaglia con criteri moderni ed efficaci come a Filottrano, battaglia che fu essenziale per la conquista alleata del porto di Ancona. La somma di tutte queste considerazioni porta a dire che le incertezze e le perplessità sorte all’indomani della Battaglia di Montelungo (dicembre 1943) e le vicissitudini anche amare seguite ad essa, in cui si ipotizzò, soprattutto da parte britannica, la richiesta di un ritiro totale di forze combattenti italiane dal fronte, erano ormai tutte superate e accantonate. Una fiducia conquistata sul campo. 11 Il Volume, come detto, illustra e documentata il comportamento sul campo del Corpo Italiano di Liberazione, dalla sua costituzione nel marzo 1944 al suo scioglimento nel settembre dello stesso anno.


 Il Collegio dei Redattori della Rivista “Quaderni del Nastro Azzurro”


Prefazione al Volume che uscirà a meta giugno 2023 dal Titolo Il Corpo Italiano di Liberazione Da Monte Marrone al Metauro. (info:segrteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

giovedì 20 aprile 2023

Radio Londra. E' al microfono il Colonnello Stevens 25 maggio - 6 novembre 1942

 


36INDICE

 

1. Muovere all'attacco (25 maggio)

2. Povera Italia nostra (23 giugno)

3. A Roma si parlava ad alta voce (2 luglio)

4. Mussolini non conta più (10 luglio) 5. Moneta-lavoro (14 luglio)

6. Concentrazione, razionalizzazione...distruzione (3 agosto)

7. Le termiti del continente europeo (7 agosto) 13

8. Chi si ferma è perduto (14 agosto)

9. A noi la scelta del luogo e del terreno (21 agosto) 17

10. Il debutto del Signor X (25 agosto)

11. Tre miracoli (15 settembre)

12. Manca un movente ideale (21 settembre)

13. I francesi hanno trovato un de Gaulle (22 settembre)

14. Chi ascolta alla radio è traditore della patria (25 settembre)

15. Il tedesco è sempre tedesco (28 settembre)

16. La burletta di Adolfo (1 ottobre) 17. Mussolini non osa parlare (26 ottobre)

18. Genova: tragedia dell'insipienza fascista (29 ottobre)

19. Quando verrà l'ora della liberazione (6 novembre)

 

 

 

lunedì 10 aprile 2023

Scuola Lingue Estere dell'Esercito - Perugia. Incontro con l'Autore 22 aprile 2023 ore 10

 

La Divisione Italiana in armi tre settimane dopo l'8 settembre, una settimana dopo la resa di Cefalonia, abbandonata a se stessa per gli attriti tra Statunitensi e Britannici sulla strategia generale da adottare.




8 settembre – 3 ottobre 1943 La Divisione “Perugia” dalla tragedia all’oblio 

Incontro con l’autore Massimo COLTRINARI 

Centro Studi sul Valor Militare dell’Istituto del Nastro Azzurro Sabato, 22 aprile ore 10.00 

Complesso Monumentale di Santa Giuliana sede della Scuola Lingue Estere dell’Esercito “Aula Umbria”

venerdì 31 marzo 2023

Dizionario minomo della Guerra di Liberazione Glossario 1945




 

Glossario 1945. Il volume raccoglie i lemmi più significativi dei quattro mesi, quelli del 1945, della Guerra di Liberazione, che sono stati articolati tenendo presente l’approccio adottato per questo Dizionario, ovvero si considera la Guerra di Liberazione, una guerra su cinque fronti. I fronti sono: il Regno del Sud, il movimento partigiano, l’internamento sia in Germania che in altri paesi, soprattutto neutrali, la resistenza dei militari italiani all’estero, la prigionia. Questi fronti si sono formati contro il nemico rappresentato nella coalizione hitleriana, nel contesto della campagna d’Italia aperta con lo sbarco in Sicilia nel luglio 1943 dalla coalizione delle Nazioni Unite contro la predetta coalizione hitleriana. L’Italia si era trasformata in un campo di battaglia tra eserciti stranieri. I lemmi vengono presentati inizialmente secondo la forma alfabetica classica, poi sono suddivisi per comparti, che sono 9, per facilitare una ricerca più immediata e poi come glossario vero e proprio nella forma più concisa possibile. A corredo, oltre alla bibliografia è stata predisposta una cronologia essenziale dei principali eventi del 1945. Per l’uso di questo glossario si consiglia di consultare prioritariamente il volume dedicato ai Percorsi di Ricerca /Indici.


IL volume può essere chiesto alla Segreteria Generale: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

lunedì 20 marzo 2023

I Libri del Nastro Azzurro -

 


LE VICENDE DEI MILITARI ITALIANI

 IN RUSSIA 1941 -1953

MASSIMO COLTRINARI

Le vicende dei militari italiani in Russia

1941. Una avventura non necessaria.

Viterbo, Edizioni Archeoares, 2022

 

MASSIMO COLTRINARI

Le vicende dei militari italiani in Russia

1941-1942. L’avanzata nella steppa

Viterbo, Edizioni Archeoares, 2022*

 

MASSIMO COLTRINARI

Le vicende dei militari italiani in Russia

1942. La conquista del Donbas

Viterbo, Edizioni Archeoares, 2022*

 

*Volumi in preparazione


I Libri possono essere chiesti alla Segreteria Generale: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

venerdì 10 marzo 2023

I LIbri del Nastro Azzurro.

 

ORDINAMENTI MILITARI ITALIANI

 

GIOVANNI RICCARDO BALDELLI

Un Ventennio di preparazione ed una conclusione amara.

Gli ordinamenti del Regio Esercito predisposti tra le due guerre -1919-1939

TESTO -  VOLUME I TOMO I

Viterbo, Edizioni Archeoares, 2022

 

GIOVANNI RICCARDO BALDELLI

Un Ventennio di preparazione ed una conclusione amara.

Gli ordinamenti del Regio Esercito predisposti tra le due guerre -1919-1939

DOCUMENTI -  VOLUME I TOMO Ii

Viterbo, Edizioni Archeoares, 2022

 

MASSIMO COLTRINARI, LUIGI MARSIBILIO

Il Quadro di Battaglia del regio Esercito Italiano. 10 giugno 1940

Gli Istituti, La Fanteria.

VOLUME II – TOMO I

Viterbo, Edizioni Archeoares, 2022

 

MASSIMO COLTRINARI, LUIGI MARSIBILIO

Il Quadro di Battaglia del regio Esercito Italiano. 10 giugno 1940.

La Cavalleria, L’Artiglieria, Il Genio, La Guardia alla Frontiera, I Servizi, Le Truppe Coloniali.

VOLUME II – TOMO II

Viterbo, Edizioni Archeoares, 2022


I Volumi possono essere chiesti alla Segreteria Generale. segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

martedì 28 febbraio 2023

Dizionario minimo della Grande Guerra. Compendio 1945.


 

Il volume tratta dei QUATTRO mesi della Guerra di Liberazione, il 1945.E’ descrizione indicativa e sommaria degli eventi che portarono alla concessione delle 140 Medaglie d’Oro al Valor Militare del terzo anno della Guerra di Liberazione, intesa questa come guerra degli italiani nel contesto della campagna in Italia combattuta da una parte dalla Germania e suoi alleati, dall’altra dalla coalizione delle Nazioni Unite. I suoi limiti di tempo sono nell’anno temporale, cioè il 1945. I suoi limiti di spazio sono, principalmente il territorio della penisola italiana, i territori degli Stati, alleati, nemici o neutrali, coinvolti nella seconda guerra mondiale, nella accezione dei luoghi ove a seguito degli eventi bellici o armistiziali vi erano soldati italiani nella loro qualità di prigionieri di guerra, internati, o cittadini italiani internati o deportati.

Vengono dati cenni alle vicende della conclusione della Campagna in Italia, la consistenza, le motivazioni e le azioni conclusive del movimento ribellistico alla coalizione hitleriana in Italia e a quello europeo, oltre ai risvolti che già sono stati accennati nel Compendio 1943 e nel Compendio 1944, ovvero il fenomeno dell’internamento, della resistenza dei soldati italiani all’estero ed alla prigionia, che in questo anno trovano la loro conclusione attraverso la fase del rimpatrio. In questo volume queste componenti sono chiamate fronti, i fronti della Guerra di Liberazione. La finalità che il volume si propone è quella di dare delle indicazioni di larghissima massima affinché con queste si riesca ad avere strumenti idonei a sviluppare ulteriori ricerche, utilizzando anche le altre componenti del Dizionario. 

Il volume è anche espressione di un progetto, titolato appunto “Dizionario minimo della Guerra di Liberazione” che, insieme ad uno precedente, titolato “Dizionario minimo della Grane Guerra sono parte di progetti approvati dal Ministero della Difesa.


Alla data odierna in stampa.

lunedì 20 febbraio 2023

Dizionario minimo della Guerra di LIberazione Piano dell'Opera

 

EDIZIONI ARCHEOARES PER

 L’ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO

 

DIZIONARIO MINIMO DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE

1943 - 1945

 

N.1 MASSIMO COLTRINARI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione. 1943 – 1945*

Una guerra su cinque fronti

 

N.2 MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 – 1945.  Il 1943

Compendio. Il momento delle scelte

 

N.3 MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 - 1945

Glossario

 

N.4 MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 – 1945.  Il 1944

Compendio. Dalla speranza alla delusione

 

N.5 MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 – 1945. 

Glossario

 

N.6 MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 – 1945.  Il 1945

Compendio. Una vittoria amara*

 

N.7 MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 - 1945

Glossario*

 

N.8. Tomo I MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 – 1945. *

venerdì 10 febbraio 2023

Un episodio della Guerra di Liberazione. La morte del generale Cesare Rossi, comandante della fanteria divisionale della Divisione "Torino" in Russia MAVM

 

                                                          Generare di Brigata Cesare Rossi

Nato a Milano il 14.05.1892; entrò in accademia nel 1910 e ne uscì S.Ten. nel 1912. Dal luglio 1942, come Generale di Brigata, fu comandante della 1^Brigata di marcia e poi destinato al fronte russo come c.te della fanteria della divisione ""Torino"", guadagnandosi una medaglia d'Argento al VM durante la ritirata del dicembre 1942. Colpito da congelamento fu rimpatriato. Dopo l'armistizio collaborò attivamente con la resistenza ma fu arrestato dai tedeschi il 4.01.1945 e morì a causa di un mitragliamento aereo durante il suo trasferimento in Germania. Alla sua memoria fu conferita la medaglia d'Argento al VM. Dalle cronache dell'epoca il ricordo dell'eccidio sulla Vigentina (http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2006/04/20/PC7PO_PC705.html) 


Il convoglio, destinato a raggiungere il campo di concentramento di Bolzano, arrivò a Pavia attorno alle 7 del 24 aprile e dopo una breve sosta riparti per Milano seguendo la strada Vigentina. Nelle vicinanze di Bornasco il convoglio fu avvistato da aerei alleati e, prima che fosse attaccato, i tedeschi abbandonarono la corriera per mettersi in salvo imponendo ai detenuti di non allontanarsi dal mezzo. Non appena gli aerei iniziarono a mitragliare, due prigionieri, Raffaele Pieragostini, partigiano comunista, e l'anarchico Rinaldo Ponte, balzarono fuori dalla vettura. Il sergente SS Langmann, accortosi del tentativo di fuga, non esitò a freddarli con una scarica di colpi. 


Nel frattempo un nuovo raid aereo investi la colonna colpendo a morte il generale di brigata Cesare Rossi, il maggiore GiovanBattista Stallo, il dottor Renato Negri, seguace del partito d'azione, e Giovanni Napoli. Quel momento di particolare tragicità fu l'occasione propizia per 9 prigionieri di darsi alla fuga mentre altri 10 rimasero nelle mani del nemico. In un'osteria di Pontelungo, di proprietà di Giuseppe Uggè, ricevettero i primi soccorsi assistiti da don Achille Boggioni e dal medico Carlo Casalino. 



Il convoglio riparti e alle prime luci dell'alba del 25 giunse al carcere di San Vittore dove vi fu uno scambio di prigionieri con le formazioni partigiane. Il gruppo degli scampati volle tornare sul luogo dell'eccidio dove, il giorno 27, si stava preparando la cerimonia per omaggiare i caduti. I nazisti avevano impartito drastiche disposizioni alla popolazione di Bornasco perchè le salme fossero gettate in una fossa comune. E invece i cittadini, pur temendo rappresaglie, raccolsero i cadaveri e li composero in casse di legno acquistate con i fondi di un'improvvisata sottoscrizione popolare. I resti dei caduti, il 4 maggio, tornarono a Genova dove a Palazzo Ducale fu allestita la camera ardente che divenne meta, secondo le cronache del tempo, di un incessante pellegrinaggio popolare. FONTE: http://miles.forumcommunity.net/?t=51306112&st=30

martedì 31 gennaio 2023

sabato 21 gennaio 2023

INFOCESVAM BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

 

INFOCESVAM

BOLLETINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

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ANNO IX, 35/36, N. 6, Novembre – Dicembre 2022, 1 gennaio 2023

IX/6/626 La decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di edizione di INFOCESVAM, 626 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo numero è principalmente  dedicato alla indicazione dei blog attivati come complemento della piattaforma www.cesvam.org

IX/6/627 – Il volume “Il Quadro di Battaglia del Regio Esercito Italiano – 10 giugno 1940 a cura di Massimo Coltrinari e Luigi Marsibilio è stato pubblicato. Progetto “Ordinamenti”. Il volume è disponibile presso la segreteria dell’Istituto.                                                                                                                                                                                                                                    

IX/6/628 Il Volume dedicato alla storia delle compagnie telegrafiste nella Prima Guerra Mondiale di Monica Apostoli è giunto alla fase del manoscritto 4. Avuto il visto del Collegio dei redattori è stato proposto alla Presidenza della Associazione Nazionale Trasmettitori per una pubblicazione congiunta. A metà gennaio 2023 riunione per le decisioni operative.

IX/6/629 Il blog www.atlantestrategico.blogspot.com riporta il quadro di insieme dei maggiori fatti geopolitici del momento attraverso carte esplicative. Utile per l’aggiornamento dei dati di situazione riguardante i maggiori problemi. Attivi i limk di riferimento per l’approfondimento dei temi proposti.

IX/6/630. Dal 15 gennaio 2023 l’Università “N Cusano” riprende appieno in presenza le sue attività sospese per via della esigenza sanitaria. Il ricevimento studenti sarà quindi anche in presenza per coloro che gravitano su Roma, fermo restanti le modalità seguite fino ad ora. Info  www.unicusano.it/master

IX/6/631 Albo d’Oro Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Il Dott. Roberto Orioli ha predisposto il programma base per la alimetazione con l’iscrizione dei decorati; attivato il collegamento con l’Archivio Digitale in essere.

IX/6/632 Il blog www.guerradiliberazionelastoria.blogspot.com riporta dati ed indicazioni riguardante elementi di aggiornamento del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943-1945. Indicazioni in merito sono riportati in merito al Volume dedicato agli Indici ed ai Percorsi di Ricerca

IX/6/633 Il volume dedicato alla Prigionia in Africa Orientale nel secondo conflitto mondiale  a raggiunto la realizzazione del manoscritto n. 2 Una sessione di ricerca è stata svolta il 13 e il 14 dicembre sia presso l’Archivio di Stato di Roma sia presso l’Ufficio Storico dell’Esercito a Via Lepanto dal Direttore, e dal  Dott. Giovanni Riccardo Baldelli.

IX/6/634. Albo d’Oro Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Indetta una riunione il 10 gennaio 2023 per l’attivazione delle modalità di alimetazione. Saranno Presenti il Direttore del CESVAM, il Dott. Orioli e la dott. Chiara Mastrantonio per la prima azione di tutoraggio.

IX/6/635 E’ uscito il n. 4 del 2022 Anno LXXXIII, Supplemento XXVII, Ottobre – Dicembre 2022, 27° della Rivista, di “QUADERNI” . Eventuali copie possono essere richieste alla segreteria (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

IX/6/636 Il blog www.prigioniadiguerra.blogspot.com riporta gli aggiornamenti del Dizionario minimo della Grande Guerra. Inoltre indicazioni sui volumi dedicati alle “Riflessioni sulla Grande Guerra” N. 13, n.14, n.15 della Collana I Libri del Nastro Azzurro

IX/6/637 Il blog www.uniformologia.blogspot.com riporta indicazioni sul costume  militare recente; in particolare riporta le uniformi della ex URSS  e dei Paesi del Patti di Varsavia. Inoltre tavole sinottiche dei gradi e distintivi e decorazioni degli eserciti dei paesi citati. Base per eventuali tesi di laurea riguardanti la Unione Sovietica e  il suo potere militare.

IX/6/638 Glossario 1945 per il Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943 -1945. Alla data del 31 ha raggiunto e oltrepassato i 1000 previsti. Attualmente è alla revisione degli Autori. Contattata la Casa Editrice per la edizione a Stampa prevista per la metà del mese di Gennaio 2023.

IX/6/639 Il blog www.internamentoereticolati.blogspot.com riporta gli aggiornamenti sulla ricerca dedicata l’Internamento in Germania dal 1943 al 1945. Documenti per sostenere la tesi del III Fronte della Guerra di Liberazione. Sono state lette indicazioni che gli internati in Germania non fecero parte della Guerra di Liberazione. La prima domanda da porre a questa tesi è: alloca chi sono?.

IX/6/640 Target di Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI2 con l’inserimento di tutte le copertine della Rivista uscite fino al dicembre 2022

IX/6/641 La Rivista “QUADERNI ON LINE” ha avuto nel 2022 26036 lettori/accessi con una media di circa  2200 lettori/accessi con punto di oltre 3000 nei mesi più attivi.

IX/6/642  Il blog www.storiamilitare.blogspot.com riporta le tracce di tesi per il Master in Storia Militare Contemporanea  per la IV Edizione, Anno Accademico 2021

IX/6/643– Compendio 1945 del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione è arrivato al manoscritto n. 5 E’ predisposta la stampa presso la Casa editrice per la fine del gennaio 2023

IX/6/644. Nel n. 6 del 2022 del Periodo dell’Istituto nella IV di Copertina sono state pubblicate le Copertine dei Volumi 13, 14,15 su “Riflessioni sulla Grande Guerra” che completano il Dizionario Minimo della Grande Guerra

IX/6/645 -  Ricerca materiali ed iconografia del Nastro Azzurro. Approntato un piano di ricerca delle Medaglie e delle Produzioni dell’Istituto al fine di acquisire documentazione per i Libri del Centenario in fase di approntamento.

IX/6/646  Il blog www.studentiecultori.blogspot.com riporta indicazioni sulle modalità didattiche della frequenta dei master. In particolare indicazioni  sullo stato di apprendimento dei testi preposti tramite test facoltativi.

IX/6/647. Il blog “Atlanteitalia.blogspot.com raccoglie le note sulla situazione italiana attraverso le carte. Attualmente dei blog geografici è il meno frequentato, forse per via del mancato aggancio ai motori di ricerca.

IX/6/648 Target di Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI ON LINE con l’inserimento di tutti Indici fino al Dicembre 2022. Attualmente sono riportati gli indici fino al n. 55 riferito al Luglio 2020.

IX/6/649.  Il blog www.atlanteuropa.blogspot.com raccoglie le note di aggiornamento delle sinossi del Master di Politica Militare Comparata in relazione agli eventi sul confine orientale europeo e le sue conseguenze, soprattutto sul piano energetico e sull’equilibrio delle forze

IX/6/650 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 marzo 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.

martedì 10 gennaio 2023

UN libro per Natale: I Diari di Giulio Bolaffi


Industriale torinese, ebreo colpito dalle leggi razziali, Giulio Bolaffi sceglie la via della montagna rispetto al più sicuro rifugio in Svizzera.
I diari mostrano la attività di Bolaffi come comandante di una delle più brillanti formazioni di Giustizia e Libertà, espressione del Partito d'Azione.
 Un libro per Natale, per avere la certezza che anche in tempi difficili si può essere fedeli ai prorpi valori e a se stessi



 

sabato 10 dicembre 2022

Le qualifiche della guerra partigiana

 A partire dal 1945, a seguito del Decreto legislativo luogotenenziale del 21 agosto 1945, n.518, dal titolo Disposizioni concernenti il riconoscimento delle qualifiche dei partigiani e l'esame delle proposte di ricompense (d. lg. Lgt. 518/1945), furono istituite Commissioni regionali al fine di vagliare e definire la posizione dei partigiani. Le qualifiche individuate furono tre: partigiano, patriota e benemerito

Si qualifica partigiano colui che è caduto o rimasto mutilato o invalido nella lotta di Liberazione; oppure per almeno tre mesi abbia militato in una formazione armata partigiana regolarmente inquadrata nelle forze riconosciute e dipendenti dal Corpo Volontari della Libertà; oppure per durata di servizio minore di tre mesi sia stato ferito in combattimento; oppure per almeno sei mesi abbia fatto parte di un Comando o di un servizio di Comando (informazioni, intendenza, ecc.) inquadrato nell'attività del Corpo Volontari della Libertà; oppure, in seguito a cattura da parte nazifascista per attività attinente al movimento militare, sia rimasto in carcere oltre tre mesi. 

Si qualifica patriota colui che ha collaborato e contribuito attivamente alla lotta di Liberazione, sia militando nelle formazioni partigiane per un periodo minore di quello previsto, sia prestando costante e notevole aiuto alle formazioni partigiane. 

Si qualifica benemerito colui che, pur non avendo i requisiti di patriota, ha svolto con proprio rischio rilevante attività nella lotta di Liberazione o collaborato con le bande attive. 

Corre l'obbligo di sottolineare come i criteri basati su dati oggettivi quasi esclusivamente militari, adottati per il riconoscimento delle qualifiche partigiane, abbiano di fatto fortemente penalizzato le donne e in genere chi svolse un'attività soprattutto di supporto logistico, assistenziale, informativo, solo in parte recuperata dalla qualifica di benemerito

mercoledì 30 novembre 2022

Il Brevetto Alexander

 Il Brevetto Alexander, noto anche come Certificato al Patriota, è un documento che venne conferito ai partigiani italiani dopo la Seconda Guerra Mondiale. È chiamato in questo modo dal nome del maresciallo Harold R. Alexander, comandante in capo delle Forze Alleate in Italia. 

Venne conferito per la prima volta dallo stesso Alexander al partigiano Nello Iacchini, che il 26 agosto 1944 salvò la vita del maresciallo britannico e del primo ministro inglese Winston Churchill durante la visita di quest'ultimo in Italia. 

Il 14 giugno 1945 il giornale L'Unità riportò la notizia della consegna del Certificato al Patriota da parte del generale Crittemberg, Comandante della IV Armata alleata, al generale Cadorna. Nell'articolo si legge che "nel certificato il generale Cadorna è chiamato Feld Maresciallo, in riconoscimento degli sforzi da lui compiuti per liberare l'Italia" e che "il certificato è identico a quello che viene dato a tutti i Partigiani al termine del loro servizio".

giovedì 10 novembre 2022

Il III Fronte della Guerra di LIberazione: L'Internamento in Germania

 


La data del 27 gennaio 1945, giorno in cui l’Armata Rossa, penetrando in territorio della Ex Polonia liberò il campo di sterminio di Auschwitz e dei relativi sottocampi di Birkenau I e II, è stata assunta a simbolo dell’internamento in Germania. Quelle che erano voci in merito alla esistenza di campi di concentramento e di sterminio in Germania, via via stavano avendo conferma. La liberazione di questo campo pose davanti a tutto il mondo l’evidenza di quanto era stato proclamato dal Nazismo: gli avversari dovevano essere eliminati. E così fu. Nonostante tutta la propaganda, i nodi stavano vendendo al pettine. Chi era contro il nazismo non aveva diritto di sopravvivere. Pertanto questo sistema di stato, alimentato dalla ideologia nazista, aveva fin dalla sua presa di potere, aperto luoghi ove prima rinchiudere e poi eliminare i propri avversari. Tutti coloro che furono internati combatterono la loro battaglia disarmati, testimoniando l’assurdità di tale assunto e portando i nazisti a rispondere dei loro atti, atti che determinarono nel Diritto Internazionale e nel diritto delle genti il concetto di “crimine di guerra”, e di “crimine contro l’umanità, nel momento in cui si violano le leggi del diritto umanitario e le leggi dei diritti dell’uomo. 



Tutti gli internati in Germania combatterono la loro guerra per la liberazione da questa ideologia, da questa continua violazione dei diritti dell’uomo, da questa violenza perpetuata senza limiti e condizioni che si dimostrò il nazismo nella sua totalità. Internati combattenti dietro il filo spinato, che dimostrarono che l’uomo oltre certi limiti non può andare e deve sempre rispettare le leggi della umana convivenza. Si crea, come ampiamente abbiamo detto, il Terzo fronte della Guerra di Liberazione, in Italia, parte integrante di quella lotta alla ideologia nazifascista, che tutta l’Europa libera combatte nella seconda guerra mondiale. Non è, la liberazione di Auschwitz il 27 gennaio 1945 una data che si può relegare all’Olocausto, allo sterminio di un popolo, quello ebreo, è anche questo nel grande rispetto del popolo israelita e dei suoi enormi sacrifici che dovette sopportare. E’ la lotta dell’uomo libero contro l’uomo-belva, che non rispetta alcuna legge ed alcuna norma condivisa, ma solo quelle che lui ha deciso di darsi e rispettare a tutto suo vantaggio.