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giovedì 20 maggio 2021

La Guerra di Liberazione. Il Primo Fronte. Il Regno del Sud. Situazione nel 1944

 


La lunga lotta per esistere

 

Il primo fronte deve combattere una sua propria battaglia per esistere. Dopo il ritiro dalle posizioni di Montelungo, sconfitti e con il morale bassissimo, la possibilità di avere truppe combattenti italiane stava per scemare. I Britannici insistevano per non concederle ed impiegare i soldati italiani solo nelle Divisioni Logistiche dette Ausiliare”, mentre il solo sostegno statunitense poteva non bastare se le truppe ed i quadri mostravano le carenze disciplinari mostrate fino ad allora. Le diserzioni, ovvero l’assenza arbitraria e momentanea alle bandiere come si usava dire allora avevano. La rivolta di oltre 190 Allievi ufficiali dei bersaglieri rimase significativi. Ci volle tutta la abilità del gen. Utili, e la sensibilità del gen. Messe per riuscire a controllare la situazione che stava degenerando in modo incontrollabile. La situazione migliorò nel mese di marzo con l’arrivo di unità integre dalla Sardegna. La felice azione di Monte Marrone fu la svolta che salvò la situazione: gli americani  e quindi tutti gli altri alleati si convinsero che gli Italiani potevano ritornare utili ne prosieguo della guerra. Assegnati al settore adriatico, con i Polacchi, la bella prova di Filottrano a luglio, fece sì che gli Alleanti, compresi i britannici, anche per le esigenze ormai pressanti di “Anvil” decisero non solo di accettare truppe combattenti italiane, ma anche di elevarne il numero da 25.000, portate a 40./50.000 a giugno luglio, a 250.000 con la creazione dei gruppi di Combattimenti. Intanto il numero delle unità logistiche, dette Ausiliare” avevano raggiunto i 200.000 uomini.

La battaglia per l’esistenza era stata vinta. Il regio Esercito, e le forze Armate partecipavano alla guerra combattendo. Per l’Italia si poteva sperare in un futuro migliore.

lunedì 10 maggio 2021

Dizionario minimo della Guerra di Liberazione Compendio 1943. Il Momento delle Scelte Vol. 2

 


MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBICCHI, DIZIONARIO MINIMO DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943-1945, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 255, cart. Ill., ISBN 978 88 9 822507  Euro 15.Volume 2

 

Il volume tratta dei primi quattro mesi della Guerra di Liberazione. Essa non fu eroica ne esaltante né oggi è piacevole da ricordare. Fu, primariamente, il risultato di un fallimento che è il fallimento del fascismo sia come movimento che come regime, come gli eventi del 25 luglio stanno a dimostrare. E’ preceduta da una guerra mondiale, che presenta tanti aspetti non esaltanti ma combattuta dalle Forze Armate italiane con valore militare, valore militare chiesto, in tanti casi, fino all’estremo sacrificio. Questo, più le vicende politico militari dell’estate del 1943, portano gli Italiani a dover scegliere con chi e da che parte stare. Dalle scelte del settembre 1943, nascono i fronti della Guerra di Liberazione, in cui il Compendio è articolato, mentre sul nostro territorio viene combattuta da eserciti stranieri una guerra non nostra. Un Compendio che vuole essere quasi didascalico per sottolineare i significati ed i moniti che scaturiscono da quei mesi, attraverso le biografie dei protagonisti. Proprio in loro ricordo il volume, come gli altri del Dizionario è dedicato al monito di Ruggero Zangrandi: a nulla serve il valore ed il sacrificio di migliaia di uomini semplici, se essi devono porre rimedio ad errori di capi vili ed ignavi. Questo è, in stretta sintesi il significato della Guerra di Liberazione

In copertina. 10 dicembre 1943. Il Comandante della V Armata statunitense gen. Clark incontro i comandanti italiani all’indomani della battaglia di Montelungo.

 


MASSIMO COLTRINARI generale, storico, è Direttore del Centro Studi sul Valore Militare CeSVaM) dell’Istituto del Nastro Azzurro

OSVALDO BIRIBICCHI, colonnello, associato al CeSVaM, è componente del Collegio dei Redattori della Rivista “QUADERNI”

Informazioni sulla collana:   www.storiainlaboratoiro.blogspot.com

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Edizioni Archeoares) www.edizioniarcheoares.it

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Non è cedibile singolarmente, ma come opera completa (8 volumi)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.org

Utilizzando l’email editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org

sabato 1 maggio 2021

I Gruppi di Combattimento. La riunione del 23 luglio 1944. La costituzione

 


 

Nel momento in cui era stato deciso di sbarcare nel sud della Francia, a sostegno dell’avanzata delle truppe alleate sbarcate in Normandia il 6 giugno 1944 ed avanzanti nella Francia nord occidentale, e molte unità, a partire dal Corpo di Spedizione francese, sarebbero state sottratte al fronte italiano, occorreva trovare altre truppe per tenere il predetto fronte. In merito Il 23 luglio 1944 fu indettafu una riunione, presso la Commissione alleata di controllo (A.C.C.), tra il nostro Capo di S. M. dell'Esercito, gen. Berardi, assistito da vari ufficiali generali e superiori dello Stato Maggiore del Regio Esercito, e il capo della missione alleata di controllo, gen. Browning, assistito da vari ufficiali superiori, alcuni dei quali provenienti da Caserta, Quartier Generale del XV Gruppo di Armate. In questa riunione l’argomento fu l'approntamento di due Gruppi di combattimento italiani con armamento inglese. Era una riunione fondamentale per la costituzione e l'ulteriore sviluppo dei Gruppi di combattimento, che avrebbe significato un ulteriore ampliamento dell’apporto italiano alla campagna alleata e quindi della possibilità dell’Italia di arrivare al tavolo del Trattato di pace attraverso una cobelligeranza consistente.

 

“Il gen. Browning tenne a sottolineare per prima, che, quanto costituiva oggetto della conferenza, doveva intendersi unicamente quale pensiero del comandante in capo alleato in Italia, gen. Alexander, e del suo capo. di S. M., giacché l'approvazione delle richieste non era ancora pervenuta dai Governi alleati. Quindi comunicò che il gen. Alexander aveva richiesto armi e materiali inglesi per costituire due Gruppi di combattimento, simili alla divisione di fanteria italiana, onde farli partecipare alle operazioni.”[1] Era una novità assoluta, in quanto fino a quel momento le truppe combattenti italiane erano equipaggiate con materiale, armamento ed equipaggiamento italiano, con tutte le limitazioni e le difficoltà dovute alla situazione logistica italiana post armistiziale.  Browning chiese al Capo di S. M. italiano quali unità italiane sarebbero stati utili alla realizzazione di questo proponimento, Berardi indicò quali divisioni avrebbero potuto servire a tale scopo, indicò nell'ordine seguente: “Cremona “, “Friuli”, “Piceno”, “Mantova”, “Bari”, “Granatieri”, questa per ultima avendo quattro soli battaglioni e personale di classi anziane. Dovendosi formare due soli Gruppi di combattimento, la scelta quindi sarebbe caduta sulle divisioni “Cremona” e “Friuli”. Queste erano le migliori in quanto al momento della crisi armistiziale erano stanziate in Corsica, ove parteciparono ai combattimenti contro i tedeschi, conquistarono Ajaccio e l’intera isola, avendo oltre 700 morti ed un migliaio di feriti.[2] Una volta trasportate in continente erano le unità più complete e dotate, con ottimo livello morale e di disciplina al momento disponibile.

“Per l'organizzazione delle nuove unità si cercò di tener conto degli studi e delle proposte del nostro Stato Maggiore dell'Esercito relativamente alla divisione “tipo”[3], e delle possibilità offerte dall'armamento e dall'equipaggiamento completo di una divisione britannica[4]. Si era così preparato lo schema di una organizzazione adatta per un Gruppo di combattimento “tipo” (standard), che fosse l'equivalente di una divisione italiana, con un organico aggirantesi sui 9.500 uomini, tutti compresi.

Per l'attuazione di quanto sopra dovevano essere per prima considerati tre fattori:

-        costituzione organica del Gruppo di combattimento;

-        tattica conseguente alla costituzione organica;

-        addestramento.        

 

a) Costituzione organica del Gruppo di combattimento - Secondo lo schema proposto, il Gruppo di combattimento sarebbe stato costituito come appresso:

-        comando del Gruppo di combattimento (200 uomini);

-        2 reggimenti di fanteria (con un totale di 6.300 uomini), ciascuno su 3 battaglioni, 1 compagnia mortai e 1 compagnia cannoni da 6 libbre - calibro 57/ 50 - (18 pezzi per reggimento);

-          1 reggimento di artiglieria (1.400 uomini) su 4 gruppi cannoni da 25 libbre -  calibro 87 mm. - (32 pezzi), 1 gruppo cannoni controcarro da 17 libbre - calibro 76 mm. - (8 pezzi) e 1 gruppo cannoni contraerei da 40 mm. (12 pezzi);

-        1 battaglione del genio con 1 compagnia collegamenti (300 uomini) e 2 compagnie artieri (400 uomini);

-        1 sezione di sanità e 2 ospedali da campo (300 uomini);

-        1 autoreparto per carburanti, sussistenza e artiglieria (400 uomini);

-        officine meccaniche ed elementi vari (200 uomini).

Complessivamente   nel   Gruppo di combattimento   si sarebbero avuti 9.500 uomini con le seguenti dotazioni di armamento: 4.500 fucili; 2.500 moschetti automatici; 500 mitragliatrici; mortai: 220 Piat, 30 da 76 mm. e 140 da 50 mm.; 32 pezzi da 25 libbre (calibro 87 mm.), 8 pezzi controcarro da 17 libbre (cal.  76 mm.), 36 pezzi controcarro da 6 libbre (cal. 57 mm.) e 12 pezzi contraerei da 40 mm.[5].

 

Nell'assegnazione del personale per la costituzione delle varie unità, il capo della missione alleata di controllo raccomandava che venissero assegnati i migliori uomini, scelti fisicamente e ben preparati. In modo particolare insisteva affinché gli ufficiali destinati ai Gruppi di combattimento venissero ben selezionati per capacità professionale, spirito combattivo e, soprattutto, resistenza fisica, tenendo presente che la resistenza fisica doveva essere tale da reggere a marce di centinaia di chilometri per molti giorni, conservando sempre integra l’attitudine a combattere.

 

b) Tattica conseguente alla costituzione organica. - Sulla nuova organizzazione si sarebbero basati i relativi procedimenti d'azione. Da ciò conseguiva anche l'importanza dell'addestramento tecnico sull'uso delle nuove armi e dell'equipaggiamento.

 

c) Addestramento.   - Per   l 'addestramento   tecnico   sul   nuovo armamento dei reparti del Gruppo di combattimento sarebbero stati svolti, presso le scuole di istruzione inglesi, dei corsi ai quali avrebbero partecipato ufficiali italiani, i quali, a loro volta, così addestrati, avrebbero provveduto a istruire gli specialisti e i minori reparti. Inoltre, si sarebbe provveduto a tradurre in italiano e a distribuire i vari regolamenti inglesi.”[6]

 

Il lato più spinoso della questione era la richiesta alleata di istituire un Nucleo di collegalemtno di ufficiali britannici in seno ai costituendi Gruppi di combattimento

Se da una parte la proposta alleata gratificava i responsabili dall’altra la presenza di ufficiali britannici con lo scopo non tanto nascosto di controllare l’operato degli comandanti italiani rappresentava sia una forma di controllo non certo desiderato e una nota di sfiducia verso gli italiani. Ufficialmente la richiesta era motivata dal superamento di eventuali difficoltà che avrebbero potuto sorgere sia sull'uso dell'equipaggiamento che nella messa in opera della nuova unità. Ogni Gruppo di combattimento ebbe quindi un nucleo di ufficiali inglesi per istruzione e collegamento.

 

Nella riunione si discusse a fondo anche l'ordine di precedenza nell'approntamento dei Gruppi di combattimento; il problema principale da risolvere era la possibilità di trovare i trasporti marittimi dalla Sardegna, dove ancora si trovavano i reparti interessati alla costituzione. Per facilitare il funzionamento dei vari servizi, e per vari altri motivi, i due Gruppi di combattimento, “Cremona” e“Friuli”, si pensava di concentrarli con tutta probabilità nella zona di Lucera, dove si trovavano già   reparti della “Friuli”.



[1] I Gruppi di Combattimento, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico  1947



[2] Barba S., La resistenza dei militari italiani all’estero. Francia e Corsica, Roma, Commissione per lo studio della resistenza dei militari italiani all’estero, COREMITE, Rivista Militare, 1995.

[3] Si tenga presente che sin dal 29 febbraio 1944 era stato già preparato un progetto di riordinamento delle divisioni “Piceno” e “Mantova” che si avvicinava molto, anche come sviluppo organico (forza all'incirca di 9.500 uomini per divisione), al Gruppo di combattimento.

[4] La divisione di fanteria britannica era così costituita (anno 1944): comando di divisione (con alle dipendenze un comando artiglieria, un comando genio, un  comando  servizi  divisionali  e una  compagnia  di  polizia  militare); reggimenti  (o  brigate, come  venivano  chiamate  dagli  Inglesi)  di  fanteria ciascuno su 3 battaglioni ed ogni battaglione su 1 compagnia comando, 4 compagnie fucilieri e 1 compagnia armi d'accompagnamento; 1 battaglione esplorante  “Recce” su 1 squadrone comando e 3 squadroni da ricognizione; 1 battaglione mitraglieri su 4 compagnie; 3 reggimenti artiglieria da campagna (assegnati normalmente l per reggimento di fanteria) di 3 gruppi ciascuno ed ogni gruppo su 2 batterie cannoni da 87,6; l reggimento artiglieria controcarro su 4 gruppi, ciascuno su 12 pezzi controcarro da 17 libbre (cal. 76 mm .); l reggimento  artiglieria leggera contraerei su 4 gruppi di 3 batterie ciascuno, ogni batteria su 6 pezzi ; l battaglione genio (dotato di officina mobile e materiali da ponte) su 4 compagnie; l gruppo collegamenti divisionali su 3 compagnie; 1 compagnia disciplina traffico; 1 battaglione R .A.S.C. su 3 compagnie (1 compagnia munizioni, 1 compagnia carburanti e l compagnia rifornimenti); l reparto ambulanza da campo con 8 autoambulanze;  12 officine mobili; l lavanderia e reparto infezione. Forza complessiva della divisione inglese: 6oo ufficiali e 16.000 sottufficiali e truppa.

[5] La proporzione tra battaglioni di fanteria e gruppi di artiglieria era di 1: 1 (6 btg.: 6 gr.).  Si tenga presente che nella nostra divisione binaria tale rapporto era di circa 2 a 1: 6 battaglioni di fanteria (più anche, a suo tempo, 2 battaglioni di milizia) e 3 gruppi di artiglieria.

[6] I Gruppi di Combattimento, cit.

domenica 25 aprile 2021

Nicola della Volpe. I Militari per la guerra partigiana 1943 - 1945

 


NICOLA DELLA VOLPE. I MILITARI PER LA GUERRA PAETIGIANA 1943 -1945, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 426, ISBN 978 88 61 344785, Euro 28,

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

Il Volume documenta, con ricchezza di particolari, il contributo dei militari italiani alla Guerra di Liberazione, guerra che si è combattuta sul territorio accanto alla Campagna d’Italia, come gli Alleati chiamavano il loro impegno sul fronte italiano, e guerra sul fronte meridionale, come i tedeschi chiamavano il loro impegno per la difesa dei confini del sud del loro Reich.  Aver tracciato le origini della Guerra di Liberazione, con note relative ai Partiti Politici sorti dopo la crisi armistiziale, il CLN, e la situazione nel Paese, un capitolo è dedicato all’addestramento ed alla logistica delle forze che sono a disposizione nel Regno del Sud. Indi si descrive le operazioni prima nell’Italia centrale e la progressione verso nord, indi le operazioni nell’Italia settentrionale. Segue un preciso e puntuale capitolo dedicato alle Missioni che unità scelte operano dietro le linee nemiche sia in modo autonomo che in collaborazione con le missioni alleate. Il volume si conclude con una parte dedicata ad aspetti particolari della Guerra di liberazione (la ferocia del nemico, i rastrellamenti, eccidi, rappresaglie, i rapporti con le bande, i patrioti, la propaganda)  e alcune considerazioni come l’analisi dei meriti e riconoscimenti, l’appropriazione della Resistenza, militari e vertici militari, e la questione della frontiera orientale. In copertina la foto della Medaglia d’Oro al Valor Militare ten. Renato Del Din della Brigata “Osoppo”.

 

 Nicola Della Volpe, generale, ha prestato servizio presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito dal 1974 al 2001, dove è stato Vice Direttore e ha diretto l’Archivio. E’ autore di numerose opere di Storia e iconografia militare.

 


Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.it

 


martedì 20 aprile 2021

La Guerra di LIberazione . La situazione nel 1944, secondo anno di guerra

 



 

Le scelte di campo sono terminate




Il trauma della crisi armistiziale del settembre 1943 produsse i suoi effetti per anche nel mese di ottobre, di novembre e di dicembre. Con la fine dell’anno era ormai chiaro a tutti che l’Italia era divisa in due, che eserciti stranieri si combattevano sul suolo nazionale e che vi era una parte di italiani che operavano a favore di una coalizione ed una parte che operava per l’altra. Nel mezzo la massa di coloro che cercavano solo di sopravvivere. Molti di loro adottarono una forma di attesa, per vedere chi avesse prevalso, altri si adattavano alle circostanze e cercavano di approfittarne per migliore la propria posizione, altri sopravvivevano e basta, nelle tantissime difficoltà che la situazione presentava. Erano giorni tristi, difficili e in qualcuno si fece strada che il peggio doveva ancora avvenire. Le popolazioni meridionali erano leggermente avvantaggiate, in quanto il regime alleato era più tollerante. Il mercato nero fioriva, i vincoli sociali si stavano allentando, e l’autorità statale era molto labile, ma nella sostanza si sopravviveva senza patemi d’animo e apprensioni. Nel centro e nel nord Italia la popolazione era presa tra l’azione tedesca di occupazione e repressione e l’azione dei repubblichini di Salò animati da una grande voglia di ricostruire un fascismo che tutti, in un modo o nell’altro, anche inconsciamente, ritenevano che avesse fallito. Era iniziata la caccia ai “traditori”, a qualcuno a cui dare la colpa di tanti disastri e punirlo; nel contempo cercare di agire in modo tale che l’idea fascista, pura e scintillante, potesse essere finalmente realizzata. Tutti erano chiamati a vivere “pericolosamente”, ma nella realtà erano estremisti più velleitari che reali, in quanto tutto dipendeva dai tedeschi e dall’andamento della guerra, che peraltro non si sarebbe decisa in Italia.

 

sabato 10 aprile 2021

V ARmata USA. Movimenti ai primi di settembre 1944 Versante Tirrenico dopo la conquista di Livorno


 Conquistata Livorno e messo in funzione il suo porto, le linee logistiche si raccorciarono di molto e la progressione verso nord riprese nel mese di agosto. Ai primi di settembre 1944 la V Armata Usa era ai piedi dell'Appennino. Uno sforzo sostanziale poteva essere fatto per superare la linea gotica e arrivare alla pianura padana; la carenza di unità e la sostanziale rinuncia a offensive da parte dei Comandi Superiori USA che privilegiavano il fronte francese, fecero si che le opportunità sul fronte italiano non furono colte

mercoledì 31 marzo 2021

VIII Armata. Avanzata verso la linea gotica. 26-29 agosto 1944


 Movimenti preparatori per la Battaglia di Rimini e raggiungimento della vallata del Foglia a premessa della operazione Olive

venerdì 19 marzo 2021

INFOCESVAM Bollettino Notizie del Centro Studi sul Valore Militare Anno VIII, III, N. 3 1 marzo 2021

 

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO VIII, III, N. 3, 1 marzo 2021

VIII/3/251- La decodificazione di questi numeri è la seguente VIII anno di edizione, 1 il numero progressivo di Infocesvam, 251 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro.

VIII/3/252 – La sessione di laurea invernale del Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale si terrà lunedì 8 marzo 2021 alle ore 11. Università degli Studi Niccolò Cusano - Roma

VIII/3/253 – Progetto 2020/3. Il Commissariato dalla Pace di Chateau Cambresi ai giorni nostri. Avviate le procedure per l’articolazione delle linee di ricerca. Si è conclusa la fase di raccolta del materiale. Referente del progetto il Gen. C.A Salvatore Farì.

VIII/3/254. Progetto Prigionia 20217/2. Volume Geografia dei campi di concentramento in Austria. Chiara Mastrantonio ha portato a termine la revisione ulteriore del manoscritto n. 5 ed ha predisposto l’indice dei nomi geografici. Si è ancora in attesa delle risposte da vari comuni austriaci per procedere alla fase di editing finale del volume

VIII/3/253. Rivista QUADERNI. E’ in distribuzione il n. 3 del 2020.sa Parte di ErcheoAres Distribuzioni Sulla Copertina riporta il Bollettino della Vittoria del 4 novembre 1918

VIII/3/254 – Il Blog www.studentiecultori.blogspot.com riporta gli argomenti di tesi sia per il Master in Storia che per quello in Politica Militare Comprata. Politica Militare Comparata. Elenco Tesi n. 3.

VIII/3/255. Politica Militare Comparata Modulo Parametrazione. Studio di conoscenza sul  tema. La Diffusione del Virus, il Rispetto delle Regole e le Zone Rosse. Capacità dello Stato  e Coesione  Sociale.

VIII/3/256. E’ disponibile la Collana Completa del Dizionario Minimo della Grande Guerra 12 Volumi. Si propone ad ogni Federazione di dotarne le Biblioteche peincipali della propria città o giurisdizione (Realizzazione del Progetto2015/1). Contatti con la Segreteria Generale (segreteriagenerale@istitutonastroazzurr.it)

VIII/3/257. Il Sito dell’Istituto (www.istitutodelnastroazzurro.org) riporta, dall’ottobre 2020, al comparto Valore Militare, Oggi un fatto saliente o la concessione della Medaglia d’Oro verificatesi in quel giorno. Sono 365 notizie relative al Valore Militare. La speranza e che tale comparto venga visitato dal maggior numero di persone, al fine di realizzare il fine previsto dallo Statuto dell’Istituto.

VIII/3/258. Progetto 2017/1 Capire la Grande Guerra. L’Ing. Gen. Mario Pietrangeli ha completato la ricerche dedicata alle Ferrovie nella Grande Guerra, che sarà utilizzata anche per il completamento del Volume I. “Riflessioni sulla Grande Guerra”

VIII/3/259. Il Blog. www.ilregnodelsud.blogspot.com riporta documenti, note ed articoli dedicati al I Fronte della Guerra di Liberazione. E’ anche vetrina e terminale delle ricerche del progetto 2019/1 Il Corpo Italiano di Liberazione

VIII/3/260. Progetto “Le Leggi Raziali del 1938. Il Progetto è completato ed è passato alla fase della divulgazione I Volumi I, II, III, sono disponibili. Si confida nelle Federazioni e nelle iniziative dei soci per la presentazione dei volumi e la loro diffusione, oltre che la distribuzione presso le maggiori Biblioteche.

VIII/3/261. Il 25 Febbraio 2021 si è conclusa la Sessione di Laura invernale del Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea dal 1796 al1960. III Edizione  Tutti i Frequentatori si sono dichiarati soddisfatti ed hanno manifestato il desiderio di continuare a collaborare con il CESVAM iscrivendosi all’Istituto del Nastro Azzurro

VIII/3/262. Progetto 2017/3 Prigionia in Austria Ungheria. Massimo Squillaci, della Federazione di Roma, ha predisposto il volume dedicato all’opera di Padre Giovanni Minozzi. Versione Manoscritto n.2.

VIII/3/263. L’indice degli articoli pubblicati su www.valoremilitare.blogspot.comn sarà inviato a tutte le Federazioni per l’ulteriore diffusione fra i soci nel mese di Marzo 2021, nel quadro della Campagna di informazione e divulgazione.

VIII/3/264.  La sessione di Laurea invernale del Master di 1° Liv. in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale Anno Accademico 2020/2021 si terrà l8 marzo 2021 alle ore 11. Con questa sessione si conclude la XIII Edizione del predetto master

VIII/3/265 Progetto 2019/1 Il Corpo Italiano di Liberazione ed il Valore Militare Dalle Mainarde al Metauro 1944. Predisposto il Vol.. I  completato in manoscritto n.5. E’ in fase di approntamento il Vol. II dedicato al Corpo Polacco in Italia Il Col. Gianluca Bonci attualmente servizio in Polonia sta predisponendo i contatti con Studiosi ed Archivi polacchi

VIII/3/266. Progetto 2020/2. Ordinamenti Fra le due Guerre Il Col. Giovanni Battelli ha predisposto il manoscritto n. 3 del predetto Volume. A breve saranno inseriti Documenti Organigrammi e la Bibliografia di Riferimento

VIII/3/267. La piattaforma www.cesvam riporta aggiornati le informazioni e gli eventi del CESVAM con aggiornamento giornaliero. Le restanti rubriche sono ancora in fase di completamento ed implementazione

VIII/3/268 - Il Progetto 2017/1 dedicato ai soldati sulla testa di ponte di Anzio ha inserito nel Vol II “Gli Italiani sulla testa di ponte di Anzio, curato dal gen Luigi Marsibilio i materiali inviati ultimamente nell’Archivio del Museo dello Sbarco di Anzio diretto da Patrizio Colantuono

VIII/3/269. Il 25 Febbraio 2021 si è conclusa la Sessione di Laura invernale del Master di 1° Livello in Politica Militare Comparata dal 1960 ad oggi. Tutti i Frequentatori di questo Master si sono dichiarati soddisfatti ed hanno manifestato il desiderio di continuare a collaborare con il CESVAM iscrivendosi all’Istituto del Nastro Azzurro.

VIII/3/270 Progetto 2017/1 Capire la Grande Guerra. Il Gen Antonio Daniele ha completato la ricerche dedicata alla Aviazione nella Grande Guerra che sarà utilizzata anche per il completamento del Volume I. “Riflessioni sulla Grande Guerra”

VIII/3/271. Il blog www.storiamilitare.blogspot.com è stato aggiornato alla data del 28 febbraio 2021. I post sono indicativi per una eventuale scelta di tesi del Master di Storia Militare Contemporanea dal 1796 al 1960

VIII/3/272 Progetto 2020/1 La Prigionia Italiana in Kenya. Sono Stati predisposti gli Indici (Operazioni e Prigionia) dei Volumi Primo e Secondo dei Volumi che sono curati dall’Ing. Alessandro Andò della Federazione del Nastro Azzurro di Padova

VIII/3/273. Progetto 2019/2 “Le Vicende dei Militari Italiani in Russia” è entrato nella fase di esecuzione. Sono state consegnate per la trasformazione i word i documenti relativi alla predisposizione della Antologia, che si articolerà su 10 Volumi in edizione paperback. I lavori dovranno essere terminati entro il 31 marzo corrente.

VIII/3/274.Progetto Prigionia 2017/1. Concluse le ricerche relative al paragrafo “Il secolo dei campi. Preparata le schede relative alla rivolta cubana, alla guerra boera, alla vicenda degli Herrero, al sistema concentrazionario del Gulag, all’internamento in Francia nella prima guerra mondiale, al sistema nazista, al dopoguerra, e ai campi di internamento in sud est asiatico, e in Jugoslavia. Il Volume dedicato alla Prigionia e all’Internamento è entrato nella fase di rilettura.

VIII/3/275 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 aprile 2021. I precedenti numero di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblica su www.cesvam.org

martedì 9 marzo 2021

QUADERNI ON LINE, iNDICI. Anno LXXXIII,Supplemento on line, II, n. 62 Febbraio 2021

 

SOMMARIO

ANNO LXXXII, Supplemento on line, II, n.62

Febbraio 2021

www.valoremilitare.blogspot.com

Massimo Coltrinari, Editoriale, Febbraio  2021

                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data        26.02.2021

Massimo Coltrinari, Copertina, Febbraio 2021

                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data        27.02.2021

 

 

APPROFONDIMENTI

Redazionale, La Battaglia di Eylau

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 12.02.2021

 

DIBATTITI

 

Redazionale, Maria Luisa Suprani Personaggi e protagonisti della Grande Guerra

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 5.02.2021

Redazionale, 11 Febbraio 1918 La Beffa di Buccari

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 11.02.2021

Redazionale, Le scelte difficili. Quale scelta?

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 14.02.2021

Redazionale, Maria Luisa Suprani. Personaggi e Protagonisti della Grande Guerra

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 15.02.2021

Redazionale, Dietro la foto

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 21.02.2021

Redazionale, Considerazioni ed analisi sull'intervento dell'Italia nel 1915

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Redazionale, Progetto 2019/1 Il Corpo di Liberazione Italiano

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ARCHIVIO

 

Redazionale, Le scelte difficili. Iconografia

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Redazionale, La prima medaglia d'oro. 3 FEBBRAIO 1834

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Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionia della Grande Guerra Note di ricerca

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Redazionale, Elisa Bonacini. Evaristo Frezza. Medaglia d'Onore

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Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionieri degli Imperi Centrali. Campi di concentramento in Italia.

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 16.02.2021

Redazionale, Dietro la Foto. I Binari di Auchewitz

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 17.02.2021

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionieri degli Imperi Centrali. Campi di concentramento in Bulgaria

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 19.02.2021

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionieri degli Imperi Centrali. Campi di concentramento in Bosnia Erzegovina. Slovenia, Croazia, Slovacchia, Romania, Siria, Serbia e Macedonia

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 22.02.2021

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionieri degli Imperi Centrali. Campi di concentramento in Francia

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 CESVAM NOTIZIE

CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

 

Redazionale, Comunicazione

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Redazionale, Insegnamenti ed attualità della Costituzione della Repubblica Romana del 1849

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 9.02.2021

Redazionale, Programmazione attività futura

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SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Redazionale, Istituto per la storia delle Resistenza e della Società contemporanea nel Biellese,

nel Vercellese e in Valsesia.

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 AUTORI

 

Pecce Alessio, ricercatore

Bottoni Roberta, Istituto del Nastro Azzurro

Coltrinari, Massimo direttore CESVAM

Francesco Attanasio, Presidente della federazione di Siracusa

Mario Pereira, Vice presidente Federazione di Pistoia

Carandente  Chiara, Istituto del Nastro Azzurro

Baldoni, Massimo, pseudonimo

Giorgio Lavorini, Presidente Federazione di Prato

Federico Levy, collaboratore

Elsa Bonacini, collaboratrice CESVAM

Osvaldo Biribicchi, Associato CESVAM

Alessia Biasiolo, collaboratrice CESVAM

Luigi Marsibilio, membro del Collegio dei redattori della Rivista

Giancarlo Ramaccia, vice direttore CESVAM

Giovanni Cecini membro del Collegio dei redattori della Rivista

 

Numero chiuso in data 28.02. 2021