domenica 20 maggio 2018
Jesi. Un combattente ricorda il 20 luglio 1944
70° ANNIVERSARIO LIBERAZIONE DI JESI
20 Luglio 1944 – 20 Luglio 2014
Oratore ufficiale: Corrado Fiorini
(Reduce IV° Rgt Bers)
Desidero anzitutto porgere saluti
bersagliereschi e ringraziamenti al Sindaco dott. Bacci che ha autorizzato
questa meravigliosa manifestazione riguardante il 70° anniversario della
liberazione di Jesi. Saluti bersagliereschi alle altre autorità presenti, la
loro presenza onora sensibilmente il vero significato di questa bella
manifestazione. Saluti bersagliereschi anche al Presidente della sezione
bersaglieri di Jesi bersagliere Ivo Vincenzetti e al bersagliere Omero
Bezzeccheri per la buona riuscita di questa cerimonia. Saluti bersagliereschi
anche a tutti i presenti.
Io sono un reduce, uno dei pochi
rimasti ancora in vita.
Negli anni 1943/44/45 ho partecipato
alla guerra contro la Germania, dichiarata dal Generale Pietro Badoglio,nella
qualità di capo del governo del Sud.
L’ Italia era divisa in due parti.
Io facevo parte del LI° btg bers AUC
e con me c’ era l’ indimenticabile caro amico Giorgio Barletta che come a Voi
noto è stato il Presidente Regionale Marche della Associazione Bersaglieri e
Consigliere Nazionale della medesima associazione.
Il LI° btg bers. fu l’ antesignano
della rinascita morale e materiale del nuovo Esercito Italiano che per primo
iniziò il 9 settembre 1943, giorno dopo del doloroso armistizio, con la difesa
di Bari dai tedeschi quella marcia di dolore e di gloria verso il nord “A
RICERCARE LA PATRIA SMARRITA” per salvare il salvabile che purtroppo non ho ancora
ritrovato, considerata la deludente situazione politica ed economica in cui si
dibatte la nostra Italia da molti anni.
Primo episodio bellico
La battaglia dell’ 8 e del 16
dicembre 1943 a Monte Lungo con il “Primo Raggruppamento Motorizzato” lo scontro
fu molto duro ed il LI°btg fu molto provato subendo perdite molto gravi.
Comunque Monte Lungo, forte caposaldo tedesco prima di Cassino, fu liberato. In
quella battaglia fu gravemente ferito il carissimo amico Giorgio Barletta,
ferita che lo ha tormentato tutta la vita fino alla morte avvenuta qualche anno
fa. In suo onore il Comune di Ancona ha intestato a suo nome, in considerazione
delle sue ottime doti culturali e quale combattente di Monte Lungo, una via
cittadina. Dopo questo primo successo si costituì un gruppo di combattimento
molto più forte il “C.I.L. Corpo Italiano di Liberazione” composto dal 68° Rgt
Fanteria, un btg Alpini “Piemonte”, un btg Paracadutisti “Nembo”, un btg di
Arditi, il IV° Rgt bers. Composto dai btg XXIX e XXXIII nei quali fummo
inseriti rispettivamente noi del LI° btg bers, reparti del Genio e della
Sanità.
Fu una lunga primavera di guerra di
posizione sugli Appennini Abruzzesi, catena delle Mainarde, Monte Mare e Monte
Marrone. I primi di giugno i tedeschi si sganciarono per ritirarsi verso Nord e
noi a seguirli sempre da vicino con marce forzate e scambi di artiglieria. Noi
non avevamo mezzi di locomozione per il trasporto di viveri, armi pesanti e
quant’ altro necessario e quindi la nostra fatica fu enorme. Finalmente riuscimmo
a trovare dei carri agricoli tirati da buoi i cosiddetti “birocci” e quindi l’
avanzata fu facilitata.
Ai primi di luglio arivammo a sud
della Marche, Arquata del Tronto, Tolentino, San Severino e poi verso Jesi
Collina, Santa Maria Nuova, Filottrano. Qui a Filottrano il gruppo di
combattimento riordinò le file e ci fu segnalato che Jesi era saldamente in
mano tedesca per cui bisognava organizzare un attacco adeguato. I due btg. Bers
hanno così avuto l’ ordine di andare avanti verso Jesi con tutte le cautele del
caso e quindi arrivammo sulle colline adiacenti alla Valle dell’ Esino.
Il XXIX btg bers era nella zona di
Montegranale e noi del XXXIII eravamo leggermente più in basso. Improvvisamente
i tedeschi fecero un furioso, furibondo e cattivo attacco con mortai e tiri di
mitragliatrice nella zona di Montegranale. Il XXIX subì lo scontro e si trovò
in difficoltà subendo la eroica morte del serg. magg. Giuseppe Riccardi e
quindi noi del XXXIII avemmo l’ ordine di farci sotto per tamponare la
situazione e così fu fatto ben assistiti dal nostro plotone mortai e con il
XXIX che nel frattempo si era ripreso colpimmo ripetutamente le posizioni
tedesche ed a lungo andare scoprimmo che i tedeschi non davano più segni di
vita.
Grande sorpresa, ma in guerra le sorprese
sono molto pericolose perché il nemico lascia le sue posizioni per ritrovarlo
poi inspiegabilmente in una altra posizione con tutte le conseguenze negative.
Stando così le cose assumemmo un atteggiamento di prudenza e restammo sulle
nostre posizioni in attesa di chiarimenti sulla situazione.
Come su detto il serg.magg. Riccardi
fu ucciso. Questo valoroso giovane prima che l’ Italia entrasse in guerra era
emigrato in Svizzera , poi venuto a conoscenza degli eventi bellici rientrò
immediatamente, per amor di Patria, si arruolù volontario nel corpo dei
bersaglieri immolandosi in terra jesina. Fu decorato con medaglia d’ oro al
V.M. e promosso sten. per meriti di guerra. E’ da tutti ricordato come figura
tipica di grande bersagliere patriota ed il suo nome Jesi lo ricorda su di un
cippo agli Orti Pace. Nello scontro suddetto lodevole fu il comportamento degli
allievi del già LI° btg bers AUC.
Oltre alla situazione dei tedeschi
che non si sapeva ove erano finiti, altro impedimento per andare avanti verso
Jesi era il Fiume Esino che doveva essere necessariamente attraversato. Fu dato
questo ordine con tutte le cautele necessarie, ma come al solito non avevamo
mezzi adeguati per poterlo fare facilmente. Io con la mia squadra eravamo sulla
sponda pianeggiante del fiume e decidemmo di farlo a guado, e così fu fatto
armi sulle spalle iniziammo la traversata. Quando fui nel mezzo del fiume l’
acqua mi arrivava sul petto e provai una piacevole sensazione di freschezza, l’
acqua era fredda mentre fuori faceva molto caldo. Continuammo la traversata con
molta attenzione perché c’ era il pericolo di cadere dal momento che in qualche
punto il fondo del fiume presentava delle buche. Con buona volontà arrivammo
sull’ altra sponda e lì piazzammo le nostre armi in attesa di ricevere ordini
precisi sul da farsi. Mentre eravamo sulle posizioni con i nostri pensieri e le
preoccupazioni vedemmo da lontano venire avanti a ridosso di un canneto, che
arrivava fino al fiume, un uomo gobbo gobbo con qualcosa in mano. Subito pensai
“questo farà un brutta fine” perché di fronte alle situazioni dubbiose in
guerra era molto facile sparare. Fortunatamente nessuno lo fece e questi giunto
a pochi metri di distanza a voce alta gridò “bersaglieri i tedeschi hanno
lasciato Jesi” chi era costui che con tanta sicurezza e determinazione faceva
questa affermazione? Sorge il dilemma crederci o non crederci, ma nel dubbio
rimanemmo impavidi sulle nostre posizioni in attesa di ordini precisi dal
nostro comando. Poco dopo infatti ci fu segnalato che effettivamente i tedeschi
avevano lasciato Jesi e si erano ritirati verso Barbara. La notizia fu presa
con grande gioia da tutti. Quell’ uomo aveva detto la verità e quella cosa che
aveva in mano era un fiasco di vino. Cogliemmo l’ occasione per berlo tutto tutti
quanti. Credetemi in quel momento eravamo molto provati sia fisicamente che
mentalmente e quella bevuta di vino “sapemmo poi che era Verdicchio”fu per noi
un tocca sana che diede immediatamente quella vitalità tipica bersaglieresca.
Era il giorno 20 Luglio 1944
Jesi fu liberata.
Viva l’ Italia viva il glorioso Corpo
dei Bersaglieri, sempre pronto a intervenire in ogni occasione con successo a
difesa della Patria.
Bers
Corrado Fiorini
venerdì 11 maggio 2018
sabato 5 maggio 2018
Corrado Fiorini combattente con il C.I.L.
Testimonianza. 1
Corrado Fiorini ricorda: "Dopo la battaglia di Filottrano, che
vide protagonisti i paracaduti della Nembo, il nostro comandante generale
Utili, il 10 luglio (vedi schizzo n. 11) chiama a rapporto in particolare i
suoi bersaglieri e, senza giri di frase, indica quello che c'è da fare nei
prossimi giorni, ovvero conquistare Jesi. E’ un compito importante ma gravoso,
in quanto da informazioni raccolte risulta che Jesi è fortemente presidiata dai
tedeschi. Si doveva andare avanti, continuando quella marcia iniziata dal
momento del trasferimento nel settore adriatico. Una marcia a piedi, in carenza
di automezzi adeguati. Era una fortuna trovare il caratteristico carro agricolo
marchigiano, il “biroccio” trainato da due bovi, per il trasporto del materiale.
Si va avanti tra mille cautele verso la vallata del Musone e Santa Maria
Nuova”.
Emerge dalla testimonianza di Fiorini
tutto lo status del Corpo Italiano di Liberazione. La carenza di mezzi è
impressionante; ed è una scelta voluta, in quanto gli Alleati, in particolare i
Britannici non vogliono assolutamente che il Corpo Italiano di Liberazione
giochi in queste operazioni nelle Marche un ruolo primario
Testimonianza 2
Corrado Fiorini ricorda: "La mattina del 19 luglio, alle prime
luci dell’alba, mentre stavo ancora dormendo sotto la mia tenda, a poca
distanza da una casa di contadini, sento un fischio di richiamo, a me molto
familiare, che annunciava l’arrivo delle
palombe a nella selva di Villa Romana, fuori Ancona, un bosco di querce dalle mie
parti. Era un modo d’uso molto praticato dai cacciatori: costruivamo tunnel di
vegetazione e, grazie a segnali convenzionati, arrivavamo inosservati nel punto
giusto dove le palombe, sulle querce, si erano posate. Nella casa dei
contadini, per puro caso, erano alloggiati Cesare e Giuseppina Fiorini genitori
di mio cugino MOVM Sottotenente Aldo Fiorini del 5° Reggimento bersaglieri (vds
scheda a parte). Erano sfollati da Ancona a causa dei bombardamenti. A sentire
il richiamo per le palombe, mi alzo e vado verso la casa dei contadini e subito
incontro gli zii. Era lo zio Cesare a fischiare (perché vedendo i bersaglieri
pensava ci fosse anche suo nipote) e in un primo momento non riconosce nel
bersagliere che gli è di fronte Corrado (che in famiglia viene chiamato
“Corradì”) , ma anche Giuseppina non mi riconosce. Mi ero fatto crescere i
baffi (come nella poesia Davanti a San Giusto: "Con quei baffi a capecchio
e con quei musi davanti a Dio dritti come fusi") e indossavo l’uniforme
kaki, quella coloniale, come tutti i bersaglieri. Ma poi mi riconobbero e ci abbracciammo."
Era voce tra i soldati che avevano l'uniforme
kaki che la vestissero per non confondersi con i tedeschi. Nella realtà ogni
reparto indossava la divisa che aveva al momento della crisi armistiziale,
essendo praticamente impossibile essere riforniti di vestiario ed
equipaggiamento regolare da parte della logistica del Regio Esercito.
[1]
Nato ad Ancona il 10/01/1922. Se possibile aggiungere alcune note biografiche. ha
partecipato alla Guerra di Liberazione come bersagliere
Componente del LI
Battaglione Bersaglieri AUC, partecipa agli eventi armistiziali in Puglia e
alla difesa del Porto di bari il 9 settembre 1943.; poi con il suo battaglione
si addestra nell’ambito del I Raggruppamento Motorizzato e partecipa alla
battaglia di Montelungo, l’8 dicembre 1943. E’ testimone diretto di questa
battaglia, come componente della 1° Compagnia, ove assiste al sacrifico della
2° Compagnia bersaglieri decimata lungo il torrente Peccia. Soccorre Giorgio Barletta ,
ferito in quell’attacco, cementando una amicizia pluricinquantennale.
Il LI battaglione
bersaglieri esce provato dalla prova di Montelungo, Ritirato come tutto il I
Raggruppamento Motorizzato, per riorganizzarsi il LI battaglione bersaglieri dà
vita ai due battaglioni che formeranno il 4° Reggimento bersaglieri, il XXXIII
ed il XXIX, i due battaglioni che saranno protagonisti della campagna del Corpo
Italiano di Liberazione nelle Marche. Fiorini, Allievo Ufficiale di
Complemento, viene promosso sergente nel dicembre 1943. Le vicende dei
bersaglieri che andarono oltre le righe lo videro partecipe, sempre animato e
sostenuto dal suo grande amore di Patria.
Segue Testimonianze su Combattimento
di Montegranale Passaggio del Fiume Esino a nuoto
Uomo con il fiasco in mano tratte dal
discorso di Jesi ( se mi mandi il testo del discorso come allegato le riporto)
Testimonianza 3
Corrado Fiorini ricorda: "Arrivati a Jesi e conquistata, ottengo
dieci giorni di licenza per recarmi in Ancona. E’ con me il serg.magg. Ezio
Buzzo, abitante al Poggio, una frazione di Ancona, emigrato poi in Argentina.
Non vi erano mezzi di trasporto. Da buoni bersaglieri entrambi pensammo:
“abbiamo fatto tante marce inutili nel corso del nostro servizio militare,
almeno questa ci porta a casa a riabbracciare i nostri cari che da oltre un
anno non hanno nostre notizie" e ci mettemmo in cammino a piedi alla volta
di Ancona, per la precisione verso la frazione delle Tavernelle distante circa
50 chilometri."
mercoledì 25 aprile 2018
giovedì 29 marzo 2018
Giornata del Decorato 2018. Roma 13. 14,15 aprile 2018
SYLLABUS
Oggetto:
Scopo del presente Syllabus è quello di delineare la architettura della
Giornata del Decorato che si terrà a Roma dal 13 al 15 aprile 2018.
Articolazione della Giornata:
La Giornata del Decorato 2018 si articola in tre
giorni, nei quali si svolgeranno le seguenti attività
a)
Venerdì 13 aprile 2018
. Convegno di Studi: Tema Il Valore
militare dall’Unità alla Crisi Armistiziale 1861-1943
. Cerimonie
di Omaggio al Valore Militare
b)
Sabato 14 aprile 2018
. Commemorazione Ufficiale. Cerimonia
Alle “Fosse Ardeatine”
. Attività Culturale Presso la Sede
Nazionale.
. Cena Di Gala
c)
Domenica 15 aprile 2018
. Omaggio al Valore Militare.
Passeggiata al Gianicolo. La Repubblica Romana 1849
Il Colpo di Cannone di Mezzogiorno.
. Conclusione con l’omaggio al Sacrario
dei Caduti della Repubblica Romana.
I
GIORNATA.
Venerdì 13 aprile 2018
. Convegno di Studi: Tema Il Valore
militare dall’Unità alla Crisi Armistiziale 1861-1943
Il Convegno di Studi si articola nel seguente modo
Ore 08,30.
Presentazione degli Atti. Giornata del Decorato
2017.“Il Valore Militare e le missioni di pace”
Oggetto
della relazione è la presentazione, in forma sintetica, degli Atti del Convegno
tenuto lo scorso anno in occasione della Giornata del Decorato 2017.
Rappresenta la Continuità della Ricerca scientifica del CESVAM, che vede nella
Giornata del Decorato una occasione per approfondire aspetti del Valore
Militare. Gli Atti sono stati Pubblicati nella Collana Storia in Laboratorio.
Ore 9,00
Apertura del Convegno di Studi
Saluti delle Autorità Convenute.
Saluti del Presidente Nazionale del Nastro Azzurro
gen. Carlo Maria Magnani
L’Intervento del
Presidente Nazionale introduce i lavori del Convegno. Ha lo scopo di illustrare
la volontà dell’Istituto di dare un significato anche accademico-scientifico
oltre che rievocativo-commemorativo alla Giornata del Decorato, ribadendo
l’impegno di diffondere i significati e i contenuti dello Statuto
dell’istituto, così come svolto lo scorso anno.
Presiede : Direttore del Centro Studi su Valore
Militare gen. Dott. Massimo Coltrinari
La
Presidenza del Direttore del Centro Studi ha il preciso significato di far
svolgere i lavori del convegno entro i binari dei lineamenti che il CESVAM si è
dato. Oltre al naturale rispetto dei tempi, ha il compito di fa svolgere le
relazioni secondo gli intendimenti
espressi e come sono state commissionate ai rispettivi Relatori. Inoltre
deve svolgere una attenta azione di rispetto della articolazione del Convegno,
nelle tre fasi, la prima di raccordo con la Giornata del Decorato del 2016 e
quella del 2017, la seconda di approfondimento storico-giuridico-militare del
Valore Militare durate tutto l’arco del periodo monarchico della nostra Storia
Unitaria la terza di testimonianza dei Soci che, hanno la possibilità di
estrinsecare nella seconda parte del Convegno.. Dovere di chi presiede e che
queste testimonianze siano incisive, brevi e significative e non personali.
Il Significato del Convegno illustrato dal Direttore
del CESVAM.
I
TORNATA SESSIONE MATTUTINA
Presentazione delle Relazioni
Preside Segretario Generale della ANFIM – Aladino
Lombardi
ORE 09.20 I RELAZIONE Massimo Coltrinari
Il Valore Militare in
età risorgimentale 1861-1870
La Relazione
intende dare un quadro generale della
evoluzione ed espansione dell'Esercito Sardo iniziato nel 1859 con l'annessione
della Lombardia ed alimentato dalla emigrazione in Piemonte di tutti i
rivoluzionar in italiani. Questa evoluzione si accentuò nel 1860 con
l'annessione degli stati dell'Italia Centrale, delle Marche e dell'Umbia e con
la spedizione dei Mille con le provincie meridionali. Inoltre nel 1861 vide
affluire i componenti dell'esercito garibaldino. Uno dei fattori coagulanti e
di amalgama che operarono in senso a quelo che divenne il 4 maggio 1860
l'Esercito Italiano fu il Valore Militare. Il suo riconoscimento alimetò il
senso di apparteneza e di dedizione. La Relazione esplorerà questo aspetto.
ORE 09,40 II RELAZIONE Relatore Gen C. A. Carmine
Fiore
Il Valore Militare
nelle campagne coloniali 1882-1915
La Relazione
intende tracciare un quadro (syllabus della relazione da
sviluppare)
0RE 10.00 III
RELAZIONE Paolo Formniconi
Il Valore Militare e
la Grande Guerra
Nell'arco di tre anni di guerra il Valore Militare
fu uno degli elementi di sostegno e di coesione insieme all'amor di patria ed
al dovere di cittadini in armi. La Relazione presenterà la Grande Guerra da
questa visione, ovvero il valore militare come fattore concorrente per la
vittoria finale.
La Relazione
intende dare un quadro esaustivo
(syllabus della relazione da sviluppare)
ORE 10.20 IV
RELAZIONE Gen. Antonio Daniele
Il Valore Militare
fra le due guerre mondiali 1919.1939
La Relazione
vuole dare indicazioni sul significato al valore militare all'indomani della Grane
Guerra, al suo retaggio; in più la nascita dell'aviazione come Arma
indipendente darà vita a nuove figure, come l'Asso
dell'aeronautica che si affianca alla tradizionale figura del Valoroso e
dell'Eroe.
ORE 10.40 V RELAZIONE Ten. Col. t.ISSMI Gianluca Bonci
Il Valore Militare
nella Seconda Guerra Mondiale 1940-1943
La Relazione
intende sviluppare l’intero arco del Secondo Conflitto
Mondiale, i vari teatri operativi in Balcania, in Africa sia Orientale che
Libico.egiziana, russia e metropolitano nel modo in cui è emerso il valore militare,
che nella retoroica e nella memorialistica è stato spesso utilizzato per
mascherare errori, sconfitte e
responsabilità dei Capi e con un approccio assolutorio e giustificativo
per l'opinione pubblica.
ORE 11.00 V RELAZIONE Prof. Giancarlo Ramaccia
Il Valore Militare
e la Crisi armistiziale. Per gli Italiani il momento delle scelte
La Relazione
intende sviluppare l’intero arco della crisi armistiziale ( settembre-ottobre
1943) in cui gli Italiani si sono trovati davanti a se stessi, ovvero per tutti loro era arrivato il Momento delle
Scelte.I rapporti con l'ex alleato, con il regime crollato il 25 luglio 1943,
con gli Alleati-conquistatori che diedero vita alla reazione armata con varie
figure espressione dei rinascenti partiti politici a fronte di chi preferiva attendere il
vincititore (attendismo) e la solita massa degli ooprtunisti pronti a stare
accanto al più forte. Il Valore militare in queste circstante assume un aspetto
di chiarificazione e di identificazione comunitari.
A seguire se vi sarà la possibilità, altri
interventi sulle relazioni presentate
ORE 12.00 Conclusioni:
Presidente della Anfim Aladino Lombardi
Presidente Nazionale del Nastro Azzurro. Gen. Carlo Maria Magnani
ORE 12.15. TERMINE DELLA PRIMA TORNATA DI LAVORI
Free Lunch
(su prenotazione) Raggruppamento Logistico Centrale.
Complesso Logistico Lungara” Via della Lungara 81/C Palazzo Salviati Tel. 06 6867743 L.M. 3/ 7579 3/7588
Nella Mattinata del 13 aprile 2018 dalle 9,30 alle
12,30 si svolgeranno cerimonie e di Omaggio floreale come segno di Onore verso
il Decorato in alcuni monumenti di Roma, scelti in relazione alla tematica del
Convegno.
Il
Segretario Generale, presente il Labaro Nazionale e Soci
decorati al Valor Militare renderà omaggio, pronunciando una allocuzione di
circostanza, ai seguenti monumenti
Ore 9,30-10 – Porta Pia. Monumento alla Breccia. (Il
Valore Militare nel Risorgimento)
Rendere
omaggio al Monumento che ricorda il passaggio di Roma dallo Stato Preunitario
allo Stato Nazionale significa prendere atto che si compiva nel 1870 l’unità
nazionale e l’Italia non era più una semplice espressione geografica come era
considerata fino al 1849.
Ore 10,30 -11, 30 – Monumento ai Cinquecento di
Dogali ( Il Valore Militare nelle guerre coloniali)
Il
Monumento ai Cinquecento Caduti nella battaglia di Dogali rappresenta il
ricordo del nostro impegno coloniale, voluto per trovare sbocchi economici alla
giovane nazione italiana e che ebbe risvolti tristi e difficili, ma in cui non
venne meno la dimostrazione del Valore Militare.
Santa Maria
degli Angeli. Tombe dei protagonisti della Grande Guerra
(Valore
Militare nella Grande Guerra)
Santa
Maria degli Angeli a Roma ha accolto la salma del Milite Ignoto il 3 Novembre
1921 prima che questa fosse trasferita
all’Altare della Patria, il giorno dopo. Ospita la tomba del duca della
Vittoria, Diaz, la tomba dell’Ammiraglio Thaon di Revel, e del Primo Ministro
Vittorio Emanuele Orlando. Deporre un omaggio floreale su queste tombe
significa onorare tutti i combattenti della Grande Guerra.
Ore 12,30 -13,00 Porta San Paolo. Monumento. (Valore
Militare nella Seconda Guerra Mondiale)
Porta San Paolo ha visto le gesta del
popolo romano nei primissimi giorni della crisi armistiziale, quando per gli
Italiani venne il momento delle scelte. Ricordare quei momenti fondanti la
nostra attuale Repubblica significa aiutare a capire e riflettere sui momenti
decisivi della nostra storia in cui non venne anche in queste difficili
circostanze il Valore Militare.
II
TORNATA SESSIONE POMERIDIANA
(Scopo
delle Comunicazioni e quello di dare spazio ai Soci del Nastro Azzurro)
Comunicazioni
Presiede Gen. Prof. Massimo Coltrinari
Ore 15.00 I Comunicazione Prof. ssaAlessandra Soroni.
Collaborazione Società
Tarquiniense di Arte e Storia e Istituto del Nastro Azzurro. La Emeroteca
relativa alla
Pubblicistica Militare.
Nota comunicativa relativa al progetto
di edificare una Emeroteca della Pubblicistica Militare con accardo fondi di
archivio specialistici che sono il frutto delle ricerche e degli studi condotti
dal CESVAM, con particolare alla storia recente di Tarquinia sul versante militare
( Scuola paracadutisti e attività speciali)
Ore 15.15 II Comunicazione Avv. Domenico Baldassarre
La Federazione di Torimo
dei suoi primi cento anni di vita.
Ore 15.30 III Comunicazione Dott. Emanuele Cerutti
Il Museo dell’Istituto
del Nastro Azzurro a Salò
Illustrazione dello stato e delle
attività di prospettiva del Museo Storico dell'Istituto del Nastro Azzurro e le
sue attività collegate ed in particolare come sinergia del CESVAM
Ore 15.45 IV
Comunicazione Sig. Mario Pereira
Federazione di Pistoia
La FEB (Forza di Spedizione Brasiliana)
in Italia 1943-1945
Nota
riguardante il Contributo dei soldati Brasiliani venuti in Italia e partecipati
alla Campagna d''Italia delle Forze Alleate.
Ore 16.00 V Comunicazione Sig. Stefano Bernini – Federazione di Pistoia
Breve storia di Francesco Ciavarella,
cittadino pistoiese Caduto nell’Eccidio delle Fosse Ardeatine
Ore 16.15 VI Comunicazione Cav. Uff. Giorgio Lavorini Federazione di
Pistoia
Breve Storia della M.O.V.M. Giovanni Marini,
Decorato pistoiese al quale è stata intitolata la Caserma del
183° Reggimento
Paracadutisti Nembo”
Ore 16.30 VII Comunicazione Dott. Giovan Battista
Birotti
Il Soldato Giapponese del
'900 ed il Valore Militare.
Nota
riguardante i risvolti sociali ed econominci oltre che militari nella
formazione dello Stato del Giappone ad inizio secolo
Ore 16.45 VIII Comunicazione Dott Massimo Squillaci
Don Giovanni Mimozzi e le Case del
Soldato nella guerra 1915-1918.
Il
trentenne Cappellano militare Don Giovanni Minozzi raggiunge il fronte italiano
nel giugno 1915 per prestare assistenza spirituale e materiale ai soldati, e
organizza una rete di luoghi di accoglienza che nel poco tempo libero concesso
ai soldati offra loro un ambiente familiare dove ricrearsi divertendosi ed
anche istruendosi. Nascono così le Case del Soldato (sala lettura, scrittura,
scuola analfabeti, cinema, teatro, strumenti musicali). Alla fine della guerra
saranno più di 500 su tutto il fronte.
Ore 17.00 IX
Comunicazione. Avv. Francesco Atanasio
Il Valore Militare in Età
Monarchica Vittorio Emanuele II e Umberto I
Ore 17.15 X Comunicazione Osvaldo Biribicchi.
Il Dizionario Minimo della
Guerra di Liberazione
Nasce dalla presentazione di un Progetto
presentato al Ministero della Difesa. Ha lo scopo di preparare un Dizonario su
otto volumi di cui 3 relativi al Compendio,3 relativo al Glossario, uno di
indici ed uno dedicato alla Guida in cui si esplicano le mappe tecniche e le
mappe logiche per la consultazione del Dizionario che deve essere inteso come
uno strumento per accedere ad internet a sostegno di studi e ricerche.
Ore 17.30 XI
Comunicazione.Gerardo Severio
Michele de Rada Storia di
un Generale
La Comunicazione illustrerà nei dettagli
la figura e l'opera del Generale De Rada a cavallo della fine dell'ottocento ed
inizio del novecento.
Ore 18.00 XII
Comunicazione. Anna Maria Menotti
Il valore
prerisorgimentale. Ciro Menotti ed i congiurati del 1831. Manfredo Fant, Enrico
Cialdini ed altri.
La comunicazione illustrerà la vicenda
di Ciro Menotti ed il suo sacrificio come antesignano della epopea
risorgimentale; darà cenno anche ai suoi compagni tra cui giovanissimi patrioti
che diverranno protagonisti delle vicende unitarie italiane
Ore 18.15 XIII
Comunicazione. Alessio Pecce
La Preparazione del
Dizionario minimo della Grande Guerra 1915-1918.
Su
progetto presentato al Ministero della Difesa, dal giugno 2017 un equipe di
ricercatori in seno al CESVAM ha elabarotato questo Dizionario che si articola
in Compendio (cinque volumi) e Glossario (cinque volumi) più un volume di
Indici e di Guide.
Ore 18.30 XIV Comunicazione Federico Mammarella
Il Valore Militare
nella Guerra di Spagna 1936-1939
Sulla
base degli studi condotti in Spagna nel quadro Emmaus, e sugli elaborati della
tesi di dottorato si presenta un cenno sul Valore Militare in questa guerra
civile sia da parte franchista che da parte delle brigate internazionali con un
cenno al Corpo Truppe Volontarie Italiano.
Ore
18.45 XV Comunicazione Mario Me
Gli eventi nel Nord della
Sardegna all’indomani dell’Armistizio. (Titolo provviosio)
Esposizione
di sintesi del progetto in preparazione al CESVAM sugli eventi armistiziali che
videro protagonisti le unità della Squadra Navale Italiana e le forze di terra
schierate nel Nord della Sardegna.
Ore 18.45 Conclusioni Gen. Dott. Massimo Coltrinari .
Ore 19.00 Termine dei Lavori
Ore 20.00 Cena alla Foresteria Lungara Da Definire nei dettagli
Free Lunch
(su prenotazione) Raggruppamento Logistico Centrale.
Complesso Logistico Lungara”
Via della Lungara 81/C Palazzo Salviati Tel. 06 6867743 L.M. 3/ 7579 3/7588
La
COMMEMORAZIONE
II GIORNATA
MATTINA14 APRILE 2018
Commemorazione Ufficiale. Cerimonia Alle “Fosse
Ardeatine”
Mausoleo delle Fosse Ardeatine
Ore 09,30 – 10.00 Arrivo dei Partecipanti.
Ammassamento Labari e Rappresentanze
Ore 10,00 – 10.20
Accesso al Mausoleo delle Fosse Areatine.
Ore 10.25 -
Arrivo Massima autorità
Ore 10,30 – Inizio Ceromonia
La Massima Autorità, il Presidente dell'ANFIM; il Presidente del Nastro
Azzurro depositano
la Corona d'Alloro.
Ore 10.40
Saluto del Presidente dell'ANFIM
Saluto del Presidente del Nastro
Azzurro
Allocuzione della Massima Autorità
Ore 11,10
Appello dei Martiri Decorati al Valor Militare (Aladino Lombardi)
Letture di Studenti
Ore
11,50 Cerimonie Religiose ( Rito
Cattolico e Rito Ebraico)
Ore 12.00 -
Silenzio Fuori ordinanza
Gli Studenti depositano un fiore sui Sacelli dei Decorati al Valor Militare
Termine della cerimonia
POMERIGGIO.
Sabato 14 aprile 2018
Attività Culturale Presso la Sede Nazionale. Piazza Galeno 1.
Ore 16, 00 –
ore 19 Presentazione del Volume di
Giovanni Cecini
“I Generali decorati nella Grande Guerra”
. Gen. Carlo
Maria Magnani, Gen. Dott. Massimo
Coltrinari, Gen. Antonio Daniele, Prof. Giancarlo Ramaccia
Presentazione della Collana “I Libri del Nastro
Azzurro” e della produzione editoriale del Nastro Azzurro. Promozione e
sottoscrizione delle pubblicazioni
Ore 16-19,00
Lady Programme
per il pomeriggio. Il centro di Roma. Piazza di
Spagna, Fontana di Trevi, Via Condotti ed altro
SERA 14 APRILE 2018 Ore 20,00.
Cena Di Gala ( Su Prenotazione) Foresteria della Pio
IX. Castro Pretorio
OMAGGIO AL VALOR MILITARE
III
Giornata
MATTINA
15 APRILE 2018
Omaggio
al Valore Militare. La Repubblica Romana 1849. Il Gianicolo.
Roma, Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Forte Bravetta.
Parte
Culturale.(Facoltativa)
Spiegazione Itinerante a cura del CESVAM sul
Gianicolo. Componenti del CESVAM spiegheranno ai convenuti il significato
dei vari monumenti o loghi che si andranno a visitare sotto il profilo del
Valore Militare). Facoltativo per tutti i partecipati
Ore 9,00 -9,30 Arrivo dei partecipanti a Piazza della Rovere.
Ore 9,30 – 11,00 – Percorso guidato in cui verrà
illustrato come è rappresentato il Valore Militare: la Chiesa di Sant’Onofrio,
L’Anfiteatro e la Quercia di Torquato Tasso. Il panorama di Roma verso ovest;
Il faro degli Italiani. Gabriele d’Annunzio ed il valore militare nel primo
novecento.; Le Erme della parte occidentale del Gianicolo: il valore militare
nella Repubblica Romana.; Il Monumento
di Annita Garibaldi ed il Valore militare al femminile; Giuseppe Garibaldi e la sua azione nella
Repubblica Romana; Il retaggio della Costituzione del 1849
Arrivo a
Piazzale Garibaldi-
Parte
Celebrativo.Commemorativa
Forte
Bravetta. Via di Bravetta 78. Roma
Ore 09,30. Il Presidente Nazionale, con il Labaro Nazionale e Soci Decorati
renderà omaggio ai Martiri decorati[1]
di Forte Bravetta. Parco della Memoria. Deposizione di una Corona di Alloro al
monumento di Forte Bravetta.
Continuazione della Cerimonia alle Fosse Ardeatina come omaggio al
Valore Militare non solo ai Martiri delle Fosse Ardeatina ma a tutti i
combattenti ed i Caduti della Guerra di Liberazione a Roma 1943-1944
Gianicolo.
Piazzale Giuseppe Garibaldi
Ore 11,00 – 11,50 Ammassamento dei Labari e delle
Rappresentanze al Mausoleo della Repubblica Romana
Partecipanti tuti
alla Giornata del Decorato
Spiegazione della
Tradizione del Colpo di Cannone di mezzogiorno e note sulla Repubblica Romana.
Ore 12.00 Il Colpo di Cannone di Mezzogiorno.
Ore 12.01
Sfilamento dei Labari del Nastro
Azzurro, delle Rappresentanze e dei partecipanti dal Piazzale Giuseppe Garibaldi al
Mausoleo della Repubblica Romana.
Apre il corteo il Vice Presidente Nazionale Giuseppe Pica, con accanto
il Labaro Nazionale.
Ore 12,30 Omaggio al Sacrario dei Caduti della
Repubblica Romana.
Deposizione di Corona. Cerimonia. Presenza del Labaro Nazionale e di tutte le Rappresentanze
Lettura della Motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla
Città di Roma 1849-1949
Onore ai Caduti. Silenzio Fuori ordinanza
Discorso di Chiusura della Giornata del Decorato 2018 : Vice Presidente
Nazionale Domenico Pica
Ore 13,00 Termine della Giornata del Decorato 2018.
Indicazioni logistiche:
Free Lunch (su prenotazione) Raggruppamento
Logistico Centrale. Complesso Logistico Lungara”
Via della Lungara 81/C Palazzo Salviati Tel. 06 6867743 L.M. 3/ 7579 3/7588.
Giornata del Decorato 2018
Segreteria:
Segreteria Generale del Nastro Azzurro Piazza Galeno 1
Roma
Email:segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org
Tel. 06 4402676
CESVAM Centro Studi sul Valore
Militare.
[1]
Martiri Medaglia d’Oro: Fortunato Caccamo, Antonio d’Ortenzi, Ezio Malatesta,
Fabrizio Vassalli:
Medaglia d’Argento: Mario Carucci, Paolo Renzi, Corrado Vinci.
Una dettagliata nota incentrata sulle biografie e
sulle gesta dei Martiri Decorati sarà pubblicata con post di marzo su QUADERNI
ON LINE, www.valoremilitare,blogspot.com
lunedì 19 marzo 2018
mercoledì 3 gennaio 2018
Guerra in Albania 1944. Ricerca Notizie
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